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Mercosur. Tajani: "Robusta tutela per i nostri agricoltori"

Lollobrigida frena: "Le garanzie per il mondo produttivo dovranno verificarsi, altrimenti ne riparliamo"

L'accordo UE-Mercosur è sempre più vicino e i ministri italiani rivendicano in maniera più decisa il ruolo del governo Meloni nella trattativa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato in una nota il "robusto sistema di tutele per i nostri agricoltori" scaturito dalle recenti misure della Commissione UE (leggi notizia EFA News), di cui il titolare della Farnesina evidenzia in particolare "finanziamenti aggiuntivi per il settore, misure di allineamento degli standard sanitari, fitosanitari e di benessere animale sui prodotti importati, il rafforzamento dei controlli su questi standard e salvaguardie ad hoc".

"Queste salvaguardie, che si estenderanno a tutti i prodotti agricoli europei, formano il più ampio sistema di tutele mai previsto in un accordo di libero scambio firmato dall’UE", ha aggiunto Tajani. “L’Italia non ha mai cambiato posizione: abbiamo sempre sostenuto la conclusione dell’accordo, ricordando l’esigenza di tenere in debita considerazione le legittime preoccupazioni del mondo agricolo, affinché l’apertura dei mercati avvenga con adeguate salvaguardie a beneficio dei settori produttivi più esposti”.

“L’accordo UE-Mercosur", prosegue Tajani, "presenta grandissimi benefici e potenzialità. Innanzitutto crea un’area di libero scambio che coinvolge quasi 800 milioni di persone e rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una rete di accordi commerciali dell’Unione Europea. Una rete che rafforza l’autonomia strategica e la sovranità economica dell’Italia e del nostro continente, consentendo di diversificare i mercati di destinazione delle merci europee, e di garantire catene di approvvigionamento sicure per le materie prime strategiche di cui le nostre economie hanno bisogno”.

Da parte sua, in un video diffuso sulle sue pagine social, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ricorda che "l'Italia non era pregiudizialmente contraria ad un accordo [Mercosur, ndr] che ci apre un mercato importante, però un buon accordo poteva diventare un ottimo accordo e su quello abbiamo lavorato per avere garanzie di natura finanziaria, per avere protezione e, soprattutto, per arrivare alla reciprocità. Le regole che imponiamo ai nostri agricoltori e ai nostri produttori, devono essere rispettate anche per quei prodotti che arrivano sul nostro mercato. Questi erano gli obiettivi che ci eravamo posti e che stiamo raggiungendo come Italia. Siamo qui per migliorare ancora le condizioni, per avere risposte chiare e definitive".

In un punto stampa a Bruxelles, ai margini della riunione straordinaria dei ministri UE dell'Agricoltura, Lollobrigida aveva ricordato che, dopo all'approvazione del Mercosur in sede europea, dovrà seguire l'approvazione da parte del Parlamento italiano, fino a una fase conclusiva in cui il Coreper effettuerà la votazione conclusiva. In quel passaggio, vi sarà il tempo per prendere atto che "quelle condizioni di garanzia che stiamo chiedendo per il nostro mondo produttivo si verifichino: non dovesse essere così ne riparliamo dopo". 

 

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EFA News - European Food Agency
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