Mercosur/5. Copagri: "Bene impegno governo ma alcuni settori a rischio"
Battista: "Ora vigilare su perturbazioni, mercato, reciprocità e sostenibilità"
“Dopo oltre un quarto di secolo di serrate trattative, tra accelerazioni repentine e brusche frenate, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur è ormai prossimo a essere approvato, andando a creare la più vasta area di libero scambio al mondo; pur conservando intatte le nostre perplessità in merito alle ricadute di tale intesa sul settore agricolo italiano, e in particolare sulle produzioni maggiormente esposte, ovvero le carni, il riso, il mais, lo zucchero e il miele, riteniamo che ormai il dado sia tratto e che diventi ora fondamentale, quindi, mettere in campo ogni possibile sforzo per vigilare sulle possibili perturbazioni di mercato derivanti dal patto con i paesi dell’America Latina”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista a seguito del via libera all’accordo UE-Mercosur arrivato poche ore fa dagli ambasciatori degli Stati membri riuniti nel Coreper (leggi notizia EFA News).
“Analoga attenzione, se non maggiore, andrà poi posta per garantire il pieno rispetto del principio di reciprocità e della sostenibilità delle produzioni in chiave ambientale e sociale, ma anche e soprattutto economica e commerciale, versante sul quale riveste un’importanza non secondaria l’accoglimento della proposta del governo italiano, che ringraziamo per l’impegno, di abbassare dall’8% al 5% la soglia entro la quale attivare le clausole di salvaguardia sulle importazioni dei prodotti sensibili”, prosegue Battista.
“Tale rilevante modifica, che andrà ora vagliata dall’Eurocamera, rappresenta a nostro avviso un passo avanti significativo che, unito all’annunciato rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea, assicurerà maggiori tutele sia ai produttori che agli oltre 270 milioni di possibili consumatori interessati dall’accordo, col quale verranno inoltre riconosciute circa sessanta indicazioni geografiche italiane”, osserva il presidente della Copagri, ricordando che “il Mercosur è il settimo maggior partner commerciale dell’Italia fuori dall’UE, con esportazioni che sfiorano gli 8 miliardi di euro in valore e che ammontano a circa 3,3 miliardi per quanto riguarda l’export agroalimentare dell’intera Unione Europea”.
“In ogni caso", conclude Battista, "il percorso che porterà all’approvazione vera e propria del trattato commerciale tra l’UE e il Mercosur non è ancora concluso, dal momento che dopo il mandato del Coreper alla Commissione Europea per firmare l’accordo, presumibilmente all’inizio della prossima settimana, il testo dovrà passare il vaglio del Parlamento Europeo, dove servirà una maggioranza semplice per la ratifica, e dovrà poi essere fatto proprio anche da tutti i paesi sudamericani”, conclude Battista.
EFA News - European Food Agency