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Mercosur/3. L'Ue ha detto sì

Sottoscritta dagli ambasciatori Ue l'intesa: Germania e Spagna (e Italia) tra i sì, Francia dice no, Belgio astenuto

L'Ue ha detto sì al Mercosur. Dopo 25 anni di trattative, dunque, gli Stati membri hanno dato il via libera alla firma dell'accordo Mercosur, aprendo la strada a un vasto blocco commerciale che coinvolgerà più di 700 milioni di persone tra Europa e America Latina. A dire no è la Francia che, come ha dichiarato il presidente Macron, continuerà a lottare contro l'accordo in seno al Parlamento europeo. A votare no, oltre alla Francia, sono stati Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda mentre il Belgio si è astenuto.

Il via libera è arrivato dagli ambasciatori dei 27 Stati membri riuniti al Coreper. Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell'Ue ha constatato "l'ampio sostegno" da parte delle delegazioni sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l'applicazione provvisoria dell'accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell'accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Ha quindi deciso di avviare la procedura scritta per l'adozione formale delle decisioni, attesa nel pomeriggio.

Gli Stati favorevoli, guidati da Germania e Spagna, sostengono da tempo che l'accordo aprirà l'accesso a nuovi mercati. Gli oppositori, guidati dalla Francia, hanno avvertito che esporrebbe gli agricoltori dell'Ue alla concorrenza sleale delle importazioni agricole latinoamericane. L’Italia ha dato il suo via libera all’accordo, avendo ottenuto alcune garanzie da parte di Bruxelles, ha detto la premier Giorgia Meloni.

Nonostante l'opposizione di alcuni Stati, il fronte dei contrari non ha raggiunto il peso necessario per impedire l'adozione a maggioranza qualificata, ovvero il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'Ue, raggiunta grazie al sì dell'Italia.

Per quanto riguarda le garanzie bilaterali, il Coreper ha confermato l’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo a dicembre. Ma, per rafforzare ulteriormente le garanzie e garantire che l’Ue possa reagire rapidamente alle perturbazioni del mercato, il Coreper ha concordato oggi di abbassare la soglia per l’avvio di inchieste sui prodotti agricoli sensibili dall’8% al 5% (leggi notizia EFA News). 

Il voto di oggi deve ora essere formalizzato in un documento scritto e atteso entro le 17 di oggi. Anche se sono possibili cambiamenti, la probabilità è minima, poiché il voto indica che l'accordo sarà firmato e ciò che rimane è in gran parte una formalità. Il voto di oggi apre la strada alla firma dell'accordo da parte dell'Ue e von der Leyen dovrebbe recarsi presto in America Latina.

La procedura di conclusione dell'Ue, tuttavia, richiede anche il consenso del Parlamento europeo. Una volta adottate formalmente con procedura scritta, la Commissione europea potrà firmare l'accordo con i Paesi del Mercosur nei prossimi giorni. Dopo l'ok degli ambasciatori la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo lunedì 12 in Paraguay, presidente di turno del Mercosur.

L'accordo arriva dopo oltre due decenni di difficili negoziati tra la Commissione europea e un gruppo di Paesi latinoamericani - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - e ad anni di divisioni interne all'Ue. L'appoggio è arrivato dopo che gli Stati membri hanno adottato una clausola di salvaguardia che consente un monitoraggio più stretto del mercato dell'Ue per prevenire gravi interruzioni delle importazioni dal Mercosur.

L'accordo, siglato dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen nel dicembre 2024, creerebbe un'area di libero scambio di oltre 700 milioni di persone: le imprese europee avrebbero accesso a un mercato di 280 milioni di consumatori in America Latina, dove operano già circa 30.000 imprese dell'Ue.

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EFA News - European Food Agency
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