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Mercosur/2. L'Italia porta a casa la tutela di 57 indicazioni geografiche

Per il ministro degli Esteri Tajani l'accordo è "una grande opportunità per tutte le nostre imprese"

Dopo oltre venticinque anni di negoziati, gli Ambasciatori dei Paesi dell’Unione Europea hanno dato oggi il via libera politico, anche con il voto positivo dell’Italia, alla firma dell’Accordo UE-Mercosur (leggi notizia EFA News). Lo ribadisce il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale che sottolinea come l'Italia abbia "sostenuto l’accordo dopo aver chiesto e ottenuto garanzie e clausole di salvaguardia rafforzate per proteggere alcune filiere sensibili del comparto agroalimentare" (leggi notizia EFA News).

L’intesa UE-Mercosur, secondo Maeci, è "il più grande accordo di libero scambio mai negoziato dall’Unione Europea che porterà alla creazione di un’area di libero scambio di circa 800 milioni di persone. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani “l’accordo di libero scambio tra i Paesi dell’UE con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay rappresenta una grande opportunità per tutte le nostre imprese. Un accordo destinato a far crescere le nostre esportazioni, con l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di export”.

L’intesa prevede l’azzeramento o la forte riduzione dei dazi sui prodotti e servizi che rappresentano oltre il 90% dell’export UE, compresi settori nei quali si concentrano forti interessi commerciali offensivi italiani, quali automotive, macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici.

I principali punti dell’accordo riguardano:

  • l’eliminazione degli elevati dazi del Mercosur, che consentirà agli esportatori dell’UE di risparmiare oltre 4 miliardi di euro di dazi doganali all’anno;
  • procedure doganali agevolate per le esportazioni europee;
  • accesso preferenziale esclusivo ad alcune materie prime critiche e a determinati prodotti verdi;
  • divieto di imitazione di oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell’UE riconosciuti come indicazioni geografiche, di cui 57 italiane: si tratta del maggior numero di indicazioni geografiche mai protetto in un accordo dell’UE;
  • rispetto degli standard europei per i prodotti dei Paesi Mercosur importati nella UE. 

L’accordo prevede la tutela delle seguenti 57 Indicazioni Geografiche italiane: Aceto Balsamico di Modena; Aceto Balsamico tradizionale di Modena; Aprutino Pescarese; Asiago; Bresaola della Valtellina; Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani; Culatello di Zibello; Fontina; Gorgonzola; Grana Padano; Mela Alto Adige; Südtiroler Apfel; Mortadella Bologna; Mozzarella di Bufala Campana; Pancetta Piacentina; Parmigiano Reggiano; Pasta di Gragnano; Pecorino Romano; Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino; Prosciutto di Parma; Prosciutto di San Daniele; Prosciutto Toscano; Provolone Valpadana; Salamini italiani alla cacciatora; Taleggio Toscano; Zampone Modena; Asti; Barbaresco; Barbera d’Alba; Barbera d’Asti; Bardolino/Bardolino Superiore; Barolo; Brachetto d’Acqui/Acqui; Brunello di Montalcino; Campania; Chianti; Chianti Classico; Conegliano – Prosecco; Valdobbiadene – Prosecco; Dolcetto d’Alba; Emilia / dell’Emilia; Fiano di Avellino; Franciacorta; Greco di Tufo; Lambrusco di Sorbara; Lambrusco Grasparossa di Castelvetro; Marca Trevigiana; Marsala; Montepulciano d’Abruzo; Prosecco; Sicilia; Soave; Toscana / Toscano; Valpolicella; Veneto; Vernaccia di San Gimignano; Vino Nobile di Montepulciano; Grappa. 


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