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Heineken: birra analcolica supera prova del blind test

Il gusto delle 0.0 sorprende un italiano su due. Grande successo tra i giovani

Per più di un giovane su 2 la birra analcolica è buona e conquista sin dal primo sorso. Su una scala di valutazione da 1 a 10, quasi il 70% degli intervistati assegna alle 0.0 un punteggio compreso tra 6 e 10, con oltre il 52% nella fascia tra 7 e 10, a testimonianza di un apprezzamento solido e trasversale. 

E questa è solo una delle evidenze dei risultati di un blind test – un assaggio in cui i partecipanti non sapevano di degustare birra analcolica – condotto da AstraRicerche  per Heineken Italia, a dimostrazione di un cambiamento di percezione ormai chiaro di questa bevanda. Ma ancora più significativo è il giudizio sull’intensità del sapore, apprezzata dalla stessa quota di consumatori (57%) delle versioni alcoliche (55%). Il test al buio premia anche altri elementi sensoriali. Il 73% degli intervistati assegna un voto tra 7 e 10 al colore delle 0.0 e anche l’intensità del profumo segue la stessa tendenza: il 61,4% degli intervistati lo valuta positivamente. 

Non solo, nell’immaginario dei più giovani, la birra  analcolica  è ormai una bevanda che fa tendenza. Lo conferma una ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, 6,5 milioni di Millennials e GenZ, infatti, la considerano “cool”. Non sorprende quindi che 2,4 milioni tra gli intervistati la bevano ogni settimana, mentre oltre un terzo del campione la scelga almeno una volta al mese. 

“Il piacere di una birra condivisa con gli amici nasce innanzitutto dal suo gusto e dal valore quasi rituale che attribuiamo al semplice gesto del “bersi una birra insieme”. È nella combinazione di sapore e socialità che prendono forma i momenti di convivialità più autentici. Proprio qui le birre analcoliche stanno trovando nuovo spazio: perché, nonostante alcuni pregiudizi ancora presenti, oggi sono percepite come una scelta pienamente appagante”, spiega Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di Heineken Italia. “Le birre 0.0 offrono un gusto che, in moltissimi casi, ha ben poco da invidiare alle versioni con alcol, rendendole credibili e pienamente apprezzabili anche dai palati più esigenti. Le differenze con le tradizionali naturalmente esistono ancora, ma la possibilità di godersi una birra di qualità senza alcol rappresenta un’opportunità nuova e concreta".

"E’ una scelta consapevole che si adatta ai ritmi quotidiani, dai momenti di convivialità a tavola a quelli legati ad una pausa, per chi deve rimettersi alla guida o semplicemente desidera un’esperienza di gusto autentica in tutte quelle situazioni in cui non è consentito, opportuno o semplicemente non si ha voglia di consumare alcol. Non sorprende quindi che i test al buio condotti con i consumatori vadano nella stessa direzione della ricerca Together di Heineken Italia, che mostra come il 61% di Gen Z e Millennials consideri il gusto delle birre analcoliche paragonabile a quello delle varianti tradizionali. Un risultato", conclude Pratolongo "che riflette il lavoro di ricerca e innovazione compiuto negli ultimi anni, soprattutto sul profilo organolettico”.

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