Agroalimentare italiano/2. Produzione ed export in ascesa su tutta la linea
Vendite all'estero di formaggi cresce a due cifre. Grana Padano si conferma leader
Il report AgriMercati di Ismea (leggi notizia EFA News) mostra pressoché tutti i comparti in espansione. Tra le filiere più in salute troviamo l'ortofrutta, il vino e le carni avicole.
Cereali - Frumento duro Italia a circa 3,6 milioni di tonnellate (+3,4%), grazie all'aumento delle rese e a un andamento climatico più favorevole, con un profilo qualitativo complessivamente buono; prezzi da 290,92 euro/ton a luglio a 271,50 euro/ton a settembre e fino a 274,90 euro/ton a dicembre 2025; frumento tenero Italia a circa 2,5 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2024; prezzi da 247,61 euro/ton a luglio a 245,42 euro/ton a ottobre e fino a 246,79 euro/ton a dicembre 2025; mais Italia con superficie a circa 541 mila ettari (+9,2%), rese 10,2 t/ha (+2,5%), produzione 5,5 milioni di tonnellate (+11,9%), prezzo 238,56 euro/ton a settembre 2025 e +6,1% rispetto a settembre 2024 (224,88 euro/ton).
Vino - Campagna 2025/2026 mondo stimata a 232 milioni di ettolitri (+3%), Italia si conferma leader mondiale con 47 milioni di ettolitri (+8%); giacenze a luglio 2025 pari a 40,6 milioni di ettolitri, di cui 38,2 di vino, stabili sul livello di luglio 2024. In crescita i consumi interni di bollicine del 5,8% in volume e del 5% in valore nei primi nove mesi del 2025.
Olio EVO - Annata 2025/26 di media carica, con produzione in crescita rispetto alla campagna precedente, grazie soprattutto alle regioni del Sud; di conseguenza, i listini medi dell'EVO italiano scesi mediamente poco al di sotto di 8 euro/kg; nei primi nove mesi 2025 export a 303 mila tonnellate (+17%).
Ortofrutta - Nei primi otto mesi 2025 esportazioni +3,9% in quantità e +6,3% in valore, con saldo commerciale ancora positivo a 1.739 milioni di euro, generato soprattutto dalla componente dei prodotti trasformati, con 1.680 milioni di euro, mentre i prodotti freschi hanno contribuito con 59 milioni.
Carni bovine - In Italia nei primi nove mesi 2025 produzione +1,2%, in controtendenza rispetto al contesto UE (-4% nei primi otto mesi); prezzi dei ristalli fino a +45% su base annua, vitelloni +25% rispetto al terzo trimestre 2024, vitelli +15%, vacche +43%.
Carni avicole - Nei primi nove mesi 2025 produzione +4,3%; export +2,3% con saldo commerciale positivo per oltre 70 mila tonnellate; prezzi del pollo vivo a fine settembre 1,58 euro/kg (+17% su settembre 2024) e a novembre 1,60 euro/kg (+7%); nei primi nove mesi 2025 le carni avicole rappresentano il 44% degli acquisti complessivi di carne, con volumi +3% e valore +9,7%.
Carni suine e salumi - In Italia, nel periodo gennaio-agosto 2025 l'export di salumi aumenta del 5,7% sia in volume che in valore. Crescono le esportazioni di prosciutti disossati (+1,8% in volume e +3,7% in valore), di insaccati (+5,3% in volume e +6,9% in valore) e di prosciutti cotti (+8,7% in volume e +5,2% in valore). In lieve recupero anche i consumi di domestici di salumi (+0,7 in volume nei primi nove mesi del 2025).
Lattiero caseari - Produzione UE di latte vaccino nei primi nove mesi del 2025 è in lieve aumento (+0,5%) e a settembre il prezzo medio si attesta a 53,4 euro/100 kg; in Italia, nei primi nove mesi del 2025 la produzione di latte vaccino cresce +0,3% e a ottobre 2025 il prezzo alla stalla è pari a 57,3 euro/100 litri. Tra gennaio e agosto 2025 l'export di formaggi aumenta +14,9% in valore e +5,6% in volume; per Grana Padano e Parmigiano Reggiano si registra +2,2% in volume e +20,4% in valore. Il Parmigiano Reggiano conferma una dinamica molto positiva, con prezzi che continuano a salire e variazioni a doppia cifra.
Ovicaprino - Pecorino Romano con prezzi assestati a 12,5 euro/kg nel periodo gennaio-settembre 2025 ed export pecorino +1,7% in volume nei primi otto mesi 2025; latte ovino a circa 160 euro/100 lt (Iva inclusa) nel terzo trimestre 2025 nell'areale sardo; sul fronte delle carni, a settembre listini a 5,04 euro/kg per agnelli leggeri (8-12 kg) e 4,81 euro/kg per capi pesanti (12-20 kg), rispettivamente +14% e +19%, macellazioni +4%.
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EFA News - European Food Agency