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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Crea e Periti Agrari insieme per digitalizzazione in rete Pac

Progetto finanziato dal Masaf, per realizzare di una piattaforma nazionale

Rafforzare il trasferimento dell’innovazione digitale dalla ricerca al campo e monitorare in modo strutturato la diffusione delle nuove tecnologie nel settore primario. È l’obiettivo della collaborazione tra il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) - e il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati (Cnpapal) nell’ambito del progetto Impatto della DIGitalizzazione dell’agricoltura (Digipac) per la Rete Pac 2023–2027, al centro dell’incontro svoltosi presso il Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Monterotondo (Roma).

Il progetto Digipac, finanziato dal Masaf e coordinato dal Crea – Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, con il coinvolgimento del Crea – Politiche e Bioeconomia, mira alla realizzazione di una piattaforma nazionale di raccolta e analisi dei dati per seguire lo stato di avanzamento della digitalizzazione agricola, generando report strategici utili all’attuazione della Pac 2023–2027.

In questo quadro, il Cnpapal, che ha siglato un accordo quadro con il Crea, contribuisce attraverso la propria rete di professionisti qualificati al trasferimento delle innovazioni digitali alle imprese agricole, supportandole nell’adozione di strumenti come sensori IoT, sistemi di supporto alle decisioni, piattaforme digitali e tecnologie di agricoltura di precisione. I Periti Agrari svolgono inoltre una valutazione critica dell’efficacia agronomica delle soluzioni proposte nelle diverse realtà produttive, orientano le aziende verso gli incentivi disponibili e partecipano alla definizione di protocolli certificati per la raccolta e l’interpretazione dei dati.

"È fondamentale promuovere il dialogo tra istituzioni pubbliche, enti di ricerca, imprese e professionisti per sviluppare soluzioni digitali efficaci, capaci di migliorare la produttività agricola e ridurre l’impatto ambientale", hanno sottolineato Paolo Menesatti, direttore del Crea - Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari, e la prima ricercatrice Francesca Antonucci, coordinatori delle attività. Menesatti ha poi ribadito l’importanza del ruolo dei professionisti come "collegamento operativo tra ricerca e aziende", auspicando nuove possibili collaborazioni future per meglio affrontare le nuove sfide digitali.

Il presidente del Cnpapal Mario Braga, evidenziando come "il mondo agricolo italiano soffra storicamente di una carenza di assistenza tecnica strutturata", ha richiamato la necessità di superare i limiti dell’attuale sistema di consulenza, evidenziando che "meno del 10% delle aziende agricole utilizza realmente strumenti digitali, e che la digitalizzazione non è un’opzione, ma una necessità". Da qui, ha incalzato Braga, l’esigenza di una "connessione reale tra ricerca, sperimentazione e territorio, senza la quale "non esiste un modello agricolo capace di rispondere ai problemi reali delle aziende", con il Crea "al centro di una cabina di regia tecnica, non politica" per rendere l’innovazione misurabile e diffusa.

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EFA News - European Food Agency
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