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Diageo, terremoto in vista?

Il ceo Dave Lewis sarebbe sul punto di tagliare con la scure il team dirigenziale

Corre in Borsa a Londra il titolo Diageo che viaggia in rialzo del 4% dopo che il ceo, Dave Lewis, ha annunciato un "rimpasto della sua squadra operativa". Tradotto, pare che Lewis stia preparando una "significativa ristrutturazione" del team dirigenziale dell'azienda. Lo ha riportato il Financial Times citando fonti anonime.

Secondo il quotidiano britannico il ceo della società degli spirit starebbe pensando di sostituire diversi membri del comitato esecutivo, attualmente composto da 14 membri, nel tentativo di migliorare il clima "culturale" dell'azienda produttrice di alcolici. 

Alcuni oservatori già parlano di "tagli con la scure": l'obiettivo dichiarato di Lewis, la cui reputazione per i tagli ai costi gli ha fatto guadagnare il soprannome di "Drastic Dave" (Dave il Drastico), sarebbe quello di eliminare la cultura aziendale fat and happy, "pigra e appagata" che parrebbe caratterizzare il colosso delle bevande in crisi. Si tratterebbe di un cambiamento radicale all'interno dell'azienda che impiega oltre 29.000 persone ed è abituata a processi burocratici piuttosto complessi. 

La comunità finanziaria, però, non si aspetta annunci particolari circa il piano di ristrutturazione in occasione dei risultati semestrali della società del FTSE 100 previsti per la prossima settimana, esattamente per il 25 febbraio. Gli investitori sperano, piuttosto, che Lewis riesca a portare Diageo fuori "da tre anni di malessere caratterizzati da una crescita delle vendite anemica, profit warning e drammi in cda".

Uno che sembra sapere qualcosa di più su questi tagli è David Samra, managing director di Artisan Partners, quinto azionista di Diageo: riportato da FT Samra ha dichiaro che, secondo lui, Lewis vorrà "sicuramente inserire i propri uomini. Non mi sorprenderei se venissero eliminati uno o due livelli gerarchici. Lewis non è un tipo che procede con lentezza".

Le difficoltà di Diageo sono arrivate in un periodo di magra per l'intero settore degli alcolici. Alcuni ritengono che le bevande alcoliche siano diventate semplicemente meno accessibili dopo una pesante ondata di inflazione, secondo altri, invece, l'industria delle bevande alcoliche sarebbe nelle prime fasi di un inesorabile declino poiché i consumatori riducono i consumi per perseguire uno stile di vita più sano, o passano invece alla cannabis, al gaming e ai social media.

Quando ha assunto l'incarico il mese scorso (leggi notizia EFA News), Lewis è diventato il terzo amministratore delegato di Diageo in meno di tre anni. nalità forti". Lewis ha trascorso le sue prime sei settimane di lavoro organizzando incontri con il personale e facendo la spola tra gli uffici globali di Diageo, inclusi quelli in USA e India. Secondo fonti vicine al dossier, avrebbe chiesto ai team locali di presentargli una revisione delle loro attività. Una volta terminata la fase di raccolta informazioni, ci si aspetta che Lewis elabori piani per ridurre il debito netto di Diageo, che a giugno 2025 era pari a 3,4 volte l'ebitda rettificato, ben oltre l'obiettivo di restare sotto le tre volte.

Una via percorribile sarebbe proseguire con i piani di Diageo per la vendita di asset non strategici. L'azienda ha recentemente venduto la sua quota nel birrificio keniota EABL ad Asahi per 2,3 miliardi di dollari (leggi notizia EFA News) e, secondo indiscrezioni, starebbe valutando la potenziale cessione delle sue partecipazioni nell'attività cinese di Baijiu, Sichuan Swellfun (Shui Jing Fang), e nei Royal Challengers Bengaluru, la sua squadra di cricket della Indian Premier League. D'altra parte, come detto, Lewis "drastic drave" non è nuovo a operazioni del genere: in Tesco ha raccolto circa 12 miliardi di sterline cedendo attività in Thailandia, Malesia e Corea.

Un altro modo per ridurre il debito sarebbe tagliare il dividendo di Diageo. Gli analisti di Jefferies stimano che, se Lewis dimezzasse la cedola, potrebbe riportare la leva finanziaria entro i target di Diageo entro la fine del 2027.









 

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EFA News - European Food Agency
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