Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Eurozona, manifatturiero in ripresa

Accelera l'indice HCOB PMI, bene l'Italia

Secondo i dati dell'indagine HCOB PMI di S&P Global, il settore manifatturiero dell'area euro ha registrato a febbraio la prestazione più forte in quasi quattro anni, con un nuovo aumento dei nuovi ordini che ha favorito una vigorosa espansione della produzione industriale. Anche le aspettative sulla produzione per il prossimo anno si sono rafforzate, con le aziende manifatturiere di tutto il blocco valutario che hanno riportato il livello di ottimismo maggiore riguardo alle prospettive di crescita dal febbraio2022.

Detto questo, ci sono stati ulteriori segnali di maggiori pressioni sui prezzi, poiché l'inflazione dei costi dei beni è accelerata per un terzo mese consecutivo, raggiungendo il valore massimo in appena oltre tre anni. I prezzi di vendita delle aziende manifatturiere, di conseguenza, sono aumentati e in una misura che non si osservava da marzo 2023.

L’HCOB PMI del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’eurozona ed è redatto da S&P Global, si è mosso al di sopra della soglia neutra di non cambiamento di 50.0 e in territorio di crescita per la prima volta da agosto scorso. Salendo da 49.5 di gennaio, e attestandosi a febbraio a 50.8, l’indice principale ha segnalato l’espansione maggiore delle condizioni operative delle aziende manifatturiere dell’area euro da giugno 2022. 

I dati nazionali hanno rilevato che c’era ben altro oltre alla ripresa del dato aggregato. Sei degli otto paesi monitorati hanno, infatti, registrato a febbraio valori del PMI manifatturiero in salita, il massimo dal novembre scorso. Tale dato include la Germania, che ha riportato il miglioramento più netto delle condizioni operative delle aziende manifatturiere da quasi quattro anni. La Francia è stata l'unica di queste sei nazioni ad osservare un rallentamento su base mensile, con la relativa economia manifatturiera sostanzialmente in stallo dopo la forte ripresa di gennaio. Spagna e Austria sono state le eccezioni di febbraio, e hanno riportato rispettivamente stagnazione e un marginale peggioramento rispetto al mese precedente. L'Italia con un indice a 50.6 realizza il massimo in tre mesi.

Ancora una volta, a febbraio il livello di produzione delle aziende manifatturiere dell’eurozona è nuovamente aumentato, segnando 11 mesi di crescita negli ultimi 12. Degno di nota è che tutto ciò è stato accompagnato da un aumento dei nuovi ordini. Durante l’ultima indagine, non solo la domanda di beni dell'area euro è migliorata per la seconda volta in quasi quattro anni, ma l'espansione è stata la più forte dall'aprile 2022. Come dimostra un tasso di contrazione lieve e il più debole per tre mesi, le esportazioni (che includono il traffico intra eurozona) sono state meno penalizzate.

Occupazione

L'occupazione manifatturiera, in linea con la tendenza che continua ormai da giugno 2023, ha tuttavia continuato a diminuire in tutta l'area euro. Con l'aumento dei nuovi ordini ricevuti, sono risultati moderati i tentativi di riduzione del lavoro inevaso, una riduzione che infatti è stata la più lenta in oltre tre anni e mezzo. L'attività di acquisto si è avvicinata alla quasi stabilizzazione a metà del primo trimestre, con il rallentamento in calo per il secondo mese consecutivo. 

Prezzi

Per quanto riguarda i prezzi, i dati più recenti dell’indagine hanno segnalato un'intensificazione della pressione inflazionistica. I costi dei beni sono aumentati bruscamente, con un ritmo di crescita accelerato per il terzo mese consecutivo fino a raggiungere il massimo degli ultimi 38 mesi. I prezzi di vendita hanno registrato un aumento mensile consecutivo persolo la seconda volta in quasi tre anni, con l’ultimo aumento che è stato il maggiore da marzo 2023.

Futuro

Guardando al futuro, le aziende manifatturiere dell'eurozona hanno riportato a febbraio un maggiore ottimismo riguardo alle prospettive di crescita del prossimo anno, con la fiducia delle imprese che infatti è salita al massimo degli ultimi quattro anni.

Commentando i dati PMI, Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso la Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato: "sembra siamo davanti ad una ripresa generale del settore manifatturiero dell'area euro, con sei degli otto paesi coperti dall’indagine che in questo momento stanno riportando una crescita. Il manifatturiero tedesco, dove abbiamo assistito ad un forte salto dell’indice PMI principale, è tornato a crescere per la prima volta in tre anni e mezzo. Tra le quattro maggiori economie europee, la Germania ha mostrato il tasso di crescita più rapido del settore manifatturiero". 

"Certo - aggiunge de la Rubia - non stiamo parlando di un picco di crescita, ma di una ripresa moderata derivante, tra le altre cose, da un basso livello di attività in un contesto di sfide strutturali persistenti come gli elevati prezzi energetici, la forte concorrenza da parte della Cina e dei dazi statunitensi. Le aziende del settore manifatturiero sono risultate piuttosto ottimiste sulla loro capacità di vendere più beni nei mesi futuri e le loro aspettative produttive sono cresciute ancora una volta rispetto al mese scorso. Tale ottimismo arriva soprattutto dall'Italia e dalla Germania. In Germania ciò è molto probabilmente dovuto a una maggiore spesa pubblica in infrastrutture e difesa, da cui l'Italia, in quanto principale partner commerciale, potrebbe anche trarre vantaggio. Tale sviluppo si può osservare anche nei nuovi ordini. La Germania e l’Italia hanno guidato questa crescita, mentre le aziende manifatturiere in Francia e Spagna hanno riportato un numero inferiore di nuove commesse".

Fc - 57943

EFA News - European Food Agency
Simili