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I rischi nell'agroalimentare: come gestirli?

La resilienza del settore al centro del convegno organizzato da dss+

Una analisi del rischio nel settore agroalimentare a 360 gradi: è la sintesi del convegno organizzato a Bologna il 3 marzo 2026 da dss+ su "Gestione del rischio nella filiera agroalimentare".

Come ha spiegato Massimo Marino, tra i leader della Food Industry di dss+  e promotore del convegno, "affrontare e gestire i rischi e ricercare soluzioni efficaci nelle varie fasi della filiera agroalimentare è diventato un tema strategico per il settore alimentare. La produzione di cibo è infatti a rischio. Da un lato i processi di trasformazione che devono rispondere a sfide quotidiane legate principalmente al controllo dei costi e alle sempre maggiori necessità di rispettare i requisiti di sicurezza alimentare, migliorare l’efficienza operativa e tutelare le condizioni sociali dei lavoratori. Dall’altro l’approvvigionamento delle materie prime che sta subendo in modo sempre più rilevante gli effetti dei cambiamenti climatici oltre che della difficile situazione geopolitica mondiale. Sono questi i temi al centro del nostro convegno".

Sul tema si sono confrontati manager ed esperti dei più importanti gruppi agroalimentari italiani, operanti sia nella trasformazione che nella distribuzione e ristorazione, come tra gli altri Coop Italia, Barilla, Lactalis, Cereal Docks, Fruttagel, Bolton, Chef Express (Cremonini).

Claudio Mazzini, di Coop Italia, ha evidenziato i rischi derivanti dal crollo demografico "che all'Italia sta costando la perdita di una popolazione come quella dell'intero Belgio. Ovviamente questo ha un impatto diretto sulla scarsità di manodopera, ma anche indiretto sulla mancanza di ricambio generazionale delle aziende agricole".

Paolo Bulgarelli di Lactalis, Andrea Pietrobelli di Cereal Docks, Leonardo Mirone di Barilla e Antonio Salvatore di Op Oasi , hanno posto l'accento in particolare sulla necessità vitale di gestire i rischi in filiera, ingaggiando i partner allevatori o agricoltori.

Sergio Castellano di Chef Express e Laura Pisoni di Bolton hanno sottolineato l'importanza e la complessità del coinvolgimento dei lavoratori e collaboratori nella gestione delle problematiche relative alla prevenzione del rischio. Mentre Stanislao Fabbrino di Fruttagel ed Enrica Gentile di Areté si sono soffermati sulla velocità dei cambiamenti imposti in particolare dai cambiamenti climati e delle difficoltà ad affrontarli per colpa delle troppe rigidità del sistema produttivo.

Focus sulle tecnologie e sul loro uso intelligente nell'intervento di Giovanni Causapruno di xFarm Technologies, e sulle tematiche finanziarie con l'intervento di Giovanni Dragone di dss+.

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EFA News - European Food Agency
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