Pinsami: praticità è la chiave del successo all'estero
Rossella Palladini (responsabile Mktg) spiega l'espansione del gruppo
Pinsami permane nel ranking FT 1000, confermandosi una delle food company italiane più in ascesa nei mercati esteri (leggi notizia EFA News). Il Centro-Nord Europa, in particolare, rappresenta un'area performante, tuttavia in ognuno dei 38 Paesi dove il gruppo è presente, il potenziale si rivela particolarmente alto. EFA News ne ha parlato con Rossella Palladini, responsabile Marketing e Comunicazione di Pinsami che, per l'occasione, ha dettagliato sul fitto programma fieristico che attende il brand nel corso di quest'anno.
Conferma nel ranking FT 1000: cosa vuol dire questo riconoscimento per voi?
Per noi è motivo di grande orgoglio. Rappresenta, in maniera concreta, tutti gli sforzi fatti negli anni, che si traducono in definizione di una strategia lungimirante, un posizionamento corretto, coerenza commerciale, media mix di comunicazione completo, articolato ed efficace per il target. Non solo: in questi anni ci siamo strutturati organicamente, abbiamo costruito una nuova linea che potesse essere cucita su un nuovo prodotto, come quello della pinsa, e sulle nostre esigenze, quasi maniacali, di qualità e standard produttivi.
I vostri numeri sono in crescita: qual è il vostro punto di forza?
Credo fortemente che il successo di un’azienda non possa derivare da un singolo elemento o da una singola persona, ma da una complessità di fattori e da un team di manager capaci e collaborativi. Sicuramente è stato fondamentale avere una visione sul lungo periodo, strutturarci di conseguenza, fare investimenti anche coraggiosi, dire dei no per rimanere coerenti con la nostra strategia e il posizionamento di prodotto. Inoltre, in un mercato sempre più veloce, esigente e affollato di player, abbiamo cercato di essere agili nelle decisioni, garantire un alto livello di servizio e, allo stesso tempo, costruire un solido valore di marca.
Quasi tre quarti del vostro fatturato è generato all'estero: in quali mercati siete particolarmente radicati e cosa apprezza di più il cliente straniero dei vostri prodotti?
Particolarmente performanti sono Germania, Belgio, Polonia, Norvegia, ma siamo presenti in 38 Paesi nel mondo e il potenziale di crescita è ancora molto alto. Un driver di scelta fondamentale per i clienti esteri è sicuramente la praticità. È molto apprezzato, infatti, poter mettere in tavola con estrema facilità, e poco tempo a disposizione, un prodotto italiano dall’ottimo risultato. Pochi minuti, nessuna expertise culinaria richiesta, risultato garantito: sono le chiavi di un successo che è destinato a crescere perché intercetta puntualmente le esigenze e le abitudini che trasversalmente riguardano i consumatori dei Paesi d’Oltralpe. La combinazione tra qualità italiana – il Made in Italy resta sempre un elemento di premiumness e una garanzia per i mercati esteri – e facilità di preparazione rappresenta, probabilmente, la leva chiave che ha aiutato e supportato la crescita sull’export, che attualmente rappresenta quasi l’80% del nostro fatturato.
Come sta andando la vostra attività fieristica e in quali esposizioni sarete presenti quest'anno?
Siamo molto impegnati su questo fronte: la nostra presenza a fiere internazionali è cresciuta proporzionalmente ai nostri risultati e obiettivi. Fino al 2024 abbiamo puntato alle due principali fiere di settore in Italia ed Europa, nel canale della grande distribuzione, ovvero Tuttofood/Cibus e Anuga/Sial. L’impegno a partire dal 2025 è aumentato considerevolmente: riteniamo infatti assolutamente strategico essere in appuntamenti chiave sia per consolidare la nostra presenza nel mercato italiano, dove siamo già leader di settore, sia implementare quella all’estero, in particolare in Paesi che hanno per noi un grandissimo potenziale di sviluppo. Nel 2026 abbiamo pianificato 9 fiere tra Europa e Stati Uniti. Si tratta di occasioni per attivare una leva fondamentale: far comprendere il nostro prodotto e le sue Usp attraverso la degustazione della nostra pinsa. Alla prova dei fatti, infatti, l’assaggio del prodotto risulta il touch point fondamentale per raccontare, in modo diretto, la selezione delle materie prime, il processo produttivo aziendale, e, dunque, il pensiero che sta dietro a una struttura imprenditoriale come quella di Pinsami.
EFA News - European Food Agency