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Intesa Sanpaolo premia le "imprese vincenti"

Il programma dedicato alle pmi ha fatto tappa a Bologna

Si è tenuto ieri a Bologna il quinto incontro dei quindici previsti nella nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, dedica alle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese.

Dieci PMI dell’Emilia-Romagna e delle Marche hanno testimoniato ad un’ampia platea di imprenditori i progetti di crescita in Italia e all’estero: per il comparto della meccanica l’emiliana Pulsar Industry di Spilamberto (Modena) e le romagnole Fida G. di San Giovanni in Marignano (Rimini) e F.lli Righini di Ravenna; per la moda la marchigiana Fessura Italia di Montegranaro (Fermo); per l’Aerospazio la CGR di Parma, la Curti Costruzioni Meccaniche di Castel Bolognese (Ravenna) e la Dino Paoli di Reggio Emilia; la LG di Misano Adriatico (Rimini) protagonista del comparto Nautico e Automotive; la Divel Italia di Calderara di Reno (Bologna) specializzata nella produzione di lenti oftalmiche e solari; per il comparto imballaggi in legno la Casadei Pallets di Mercato Saraceno (Forlì-Cesena). 

Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che  “queste dieci PMI sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del sistema produttivo di Emilia-Romagna e Marche e del Made in Italy. Sono imprese capaci di crescere e competere unendo tradizione manifatturiera e propensione all'innovazione, attenzione al capitale umano e visione internazionale. Come Banca dei Territori siamo orgogliosi di supportare questi campioni che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per il tessuto economico e la collettività”.

Nell’ambito del Programma, queste pmi riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.

Sono circa 18.000 le pmi che si sono candidate dal 2019, di cui 4.000 solo quest’anno: tra queste, le 150 scelte per partecipare ad Imprese Vincenti 2026 - di cui 10 straniere - sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi nel generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, transizione digitale ed ecologica, export e internazionalizzazione, passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, formazione e welfare. Il tutto unito ad un attento presidio dei rischi industriali e ambientali, in grado di rendere queste imprese resilienti e sostenibili nel lungo termine. Imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato.

Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, quest’anno viene dedicato un focus particolare al tema della cultura del rischio, attraverso l’individuazione di buone pratiche aziendali e l’assegnazione di una menzione speciale, ad ogni tappa del tour, ad un’azienda che ha saputo dar valore alla protezione delle persone e dei beni aziendali, come scelta strategica aziendale e asset competitivo indispensabile per la resilienza e la continuità operativa. 

Nell’ambito dell’incontro bolognese, la “menzione speciale PROTEZIONE” viene assegnata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni all’impresa Pulsar Industry, che più si è distinta in sensibilità alla protezione assicurativa come strumento di supporto alla crescita.

red - 58323

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