Pasqua, la colomba non porta l'ulivo ma rincari
Secondo i consumatori sarà un ponte all'insegna degli aumenti: i dolci tipici rischiano +10%
Si avvicina la Pasqua che quest'anno cade domenica 5 aprile, ma quest'anno la colomba più che portare il ramo d'ulivo nel becco porta rincari. Sono, infatti, destinati ad aumentare i prezzi dei dolci tipici come uova di cioccolato e colombe, mentre chi deve spostarsi per raggiungere la famiglia deve fare i conti con tariffe molto elevate per voli e treni.
Il primo a lanvciare l'allarme è il Codacons che in un comunicato avverte: "anche quest’anno acquistare un uovo di cioccolato risulterà più costoso, anche se gli aumenti dei listini risultano più contenuti rispetto a quelli registrati nell’ultimo biennio". Il Codacons ha analizzato l’andamento dei prezzi al dettaglio dei dolci tipici pasquali: "nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, si registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno che vanno dal +6% fino a raggiungere per alcuni marchi il +10%. Al chilo, infatti, il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può arrivare a superare nel 2026 77 euro, contro 70 euro dello scorso anno".
"A seconda delle dimensioni, della marca e della linea prescelta se per adulti o per bambini - si legge nel comunicato del Codacons - il costo di un uovo di cioccolato venduto nelle catene della grande distribuzione va da 7 fino a 22 euro. Per quelle artigianali il prezzo medio varia tra 30 e 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo. Va meglio per le colombe: per quelle classiche i rincari rispetto allo scorso anno si attestano attorno al +3%, con i prezzi medi di quelle industriali che variano tra 5,40 e 15,90 euro. Quelle farcite invece costano di più: tra 8,50 e 19,90 euro"
Un giro d’affari, quello delle uova di Pasqua e delle colombe, che vale in Italia oltre 600 milioni di euro annui. "Gli aumenti delle classiche uova al cioccolato - spiega il Codacons - si registrano nonostante le quotazioni del cacao siano sensibilmente diminuite: oggi il prezzo medio sui mercati è di circa 3.300 dollari la tonnellata, contro il record di 12mila dollari di fine 2024, mentre a marzo 2025, quindi un anno fa, le quotazioni erano attorno agli 8mila dollari la tonnellata, con un deprezzamento del -58% in 12 mesi".
"Tuttavia - conclude il Codacons - uova e prodotti dolciari a base di cioccolato venduti oggi nei negozi sono stati realizzati col cacao acquistato in precedenza dalle industrie alimentari a prezzi sensibilmente più alti rispetto a quelli odierni, e i produttori devono ancora smaltire le quantità di materia prima acquisite durante le quotazioni record: per questo motivo, nonostante il tonfo del cacao, i listini al dettaglio delle uova di Pasqua non hanno registrato alcuna diminuzione".
Parallelamente, chi si sposta durante le festività deve fare i conti con il fenomeno del caro-trasporti oltrechjé con i rincari (che arriveranno sicuramente) di bar e ristoranti. Secondo un monitoraggio di Assoutenti, i biglietti aerei da nord a sud Italia hanno già raggiunto livelli molto elevati nonostante manchino ancora circa venti giorni alla Pasqua.
Considerando una partenza venerdì 3 aprile e il ritorno martedì 7 aprile, la spesa minima supera 400 euro su alcune tratte: ad esempio 418 euro per un volo Genova-Catania, 343 euro da Milano a Crotone e 324 euro da Roma a Reggio Calabria (308 euro con partenza da Milano). Tariffe superiori a 320 euro si registrano anche per voli verso Catania da Torino, Firenze e Ancona.
Tra le altre tratte costose figurano Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro) e Bologna-Reggio Calabria (281 euro). Si tratta, inoltre, di prezzi base che non includono servizi aggiuntivi come bagaglio a mano o scelta del posto, elementi che fanno aumentare ulteriormente il costo finale del viaggio.
Anche i treni ad alta velocità non offrono molte alternative economiche. Per un viaggio di sola andata il 3 aprile, acquistato oggi, si spendono almeno 185 euro per andare da Torino a Reggio Calabria con Italo, oppure 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono circa 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce e 92 euro da Genova a Salerno.
Secondo Assoutenti, le tariffe sono destinate a crescere ulteriormente con l’avvicinarsi delle festività, complice l’aumento della domanda da parte di chi vuole tornare a casa per Pasqua. Inoltre pesano le tensioni internazionali e i possibili rincari dei carburanti: le perdite subite dalle compagnie aeree a causa della chiusura di alcuni spazi aerei potrebbero presto riflettersi sui prezzi dei biglietti, con il rischio di una nuova ondata di aumenti per i viaggiatori.
EFA News - European Food Agency