Intesa Sanpaolo: fondi per agroalimentare di qualità
Gruppo bancario partecipa al progetto Cesvi su Napoli e Bari
Intesa Sanpaolo sostiene il progetto “Agroalimentare di qualità per chi è in difficoltà a Napoli e Bari” di Cesvi - Fondazione Ets attraverso una raccolta fondi del Programma Formula della Banca, orientato a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.
Il progetto destinato a Napoli e Bari, in particolare, vede anche il supporto della rete nazionale dedicata all’agroalimentare, la Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, che è parte della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, e che ha visto coinvolte fattivamente anche 19 aziende clienti con donazioni di pacchi alimentari.
Chiunque può donare fino al 30 aprile contribuendo alla raccolta fondi, accedendo alla pagina web dedicata al progetto sul sito For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, con l’aggiornamento in tempo reale delle somme raccolte:
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/agroalimentare-napoli-bari
Anche la Banca parteciperà attivamente al traguardo degli 80mila euro, contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
Mentre il 2030 si avvicina, il mondo non solo è lontano dall’obiettivo Fame Zero, ma sembra muoversi nella direzione opposta. Negli ultimi anni, eventi climatici estremi, guerre e crisi economiche hanno travolto milioni di persone, facendo crescere di oltre il 26% chi soffre la fame. Questa fragilità non riguarda solo Paesi lontani. In Italia, soprattutto nel Sud, la mancanza di un’alimentazione adeguata è ormai una realtà diffusa: nel Mezzogiorno, l’incidenza della povertà assoluta è del 10,5%, molto più alta rispetto al Nord.
In questo contesto, molte famiglie non riescono più a sostenere una dieta equilibrata né nella quantità né nella qualità. Il reddito spesso non basta e si è costretti a rinunciare ai prodotti genuini e nutrienti, fondamentali per la salute, mentre l’offerta di cibo di qualità rimane limitata e i prezzi sempre più alti. A queste difficoltà, si aggiunge talvolta una scarsa conoscenza delle basi di un’alimentazione sana, che rende ancora più difficile compiere scelte adeguate.
Le conseguenze si riflettono immediatamente sulla salute, in particolare di bambini, bambine e anziani, che risultano più esposti al rischio di malnutrizione e di patologie legate al cibo.
La sicurezza alimentare è una sfida urgente che richiede risposte concrete, non solo su scala globale, ma anche nei territori in cui viviamo. Per questo, Cesvi e Intesa Sanpaolo hanno sviluppato una soluzione immediata e tangibile, ovvero la distribuzione di 4.000 pacchi alimentari per sostenere oltre 400 famiglie e persone singole in condizioni di fragilità socioeconomica, a partire da marzo a novembre 2026: 2000 pacchi saranno destinati a 200 famiglie nella Municipalità 7 di Napoli e altri 2000 pacchi ad ulteriori 200 famiglie in tre Municipi di Bari. Si tratta di persone che hanno perso il lavoro, vivono situazioni di vulnerabilità economica e faticano ogni giorno a garantire a sé e ai propri cari un’alimentazione sana e adeguata.
Ogni pacco alimentare è molto più di un semplice aiuto: conterrà prodotti agroalimentari provenienti da una filiera di qualità, gestita dal Centro Sviluppo Agribusiness di Intesa Sanpaolo, per garantire pasti completi, equilibrati e nutrienti. All’interno saranno presenti pasta secca, olio Evo, riso, passata di pomodoro, farina integrale, marmellata, biscotti, frutta secca e caffè: tutto il necessario per offrire un’alimentazione sana e bilanciata.
EFA News - European Food Agency