Fruitimprese sigla intesa in Uzbekistan
Salvi (presidente): "Paese è importante destinazione per il Made in Italy"
Si sono conclusi oggi i lavori della missione istituzionale di Fruitimprese in Uzbekistan a cui ha preso parte una delegazione dell’associazione composta dal presidente Marco Salvi e da un gruppo di imprese con interessi nel continente asiatico. L’iniziativa, promossa e organizzata dal Masaf, che ha visto la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida e dei rappresentanti delle più importanti agenzie collegate al dicastero agricolo, si è svolta a Tashkent, alla presenza degli omologhi delle autorità nazionali Uzbeke e degli altri paesi dell’Area Stan (leggi notizia EFA News).
Le aziende di Fruitimprese hanno preso parte a sessioni di incontri organizzate dall’Ice con alcune imprese del settore ortofrutticolo del posto, interessate a conoscere la realtà italiana, riconosciuta come punto di riferimento in termini di qualità e salubrità dei prodotti, oltre che all’avanguardia nella ricerca agronomica e nello sviluppo delle nuove tecnologie di raccolta e lavorazione.
In occasione della visita Fruitimprese ha inoltre siglato un accordo con l’Agenzia per l'Emigrazione Esterna dell’Uzbekistan rappresentata dal chairman Bekzhod Musaev che consentirà l’avvio di un progetto pilota per l’ingresso in Italia dei primi 50 lavoratori del posto da destinare alle aziende italiane. Il protocollo prevede la fornitura al personale uzbeko dell’addestramento e di tutti i servizi essenziali, compresa la sistemazione in unità abitative messe a disposizione dai datori di lavoro.
Al termine della tre giorni dell’iniziativa, Salvi ha dichiarato: “A Tashkent abbiamo avuto la conferma che quando l’Italia si muove come sistema integrato pubblico-privato i risultati sono tangibili. La missione è stata un successo sia dal punto di vista commerciale per le nostre imprese presenti, sia per l’avvio di una serie di iniziative governative che permetterà a quest’area del mondo, così importante come crocevia tra continente europeo e asiatico, di svilupparsi”.
“Paesi come l’Uzbekistan", prosegue il presidente di Fruitimprese, "che da solo costituisce un mercato con circa 40 milioni di abitanti, per il 70% al di sotto dei 30 anni e con un Pil in crescita di oltre il 5% in ognuno degli ultimi cinque anni, può rappresentare una importante destinazione per il Made in Italy; nell’immediato futuro l’ingresso di lavoratori da questa area del mondo, per cui Fruitimprese si sta impegnando in prima persona, può fornire una risposta concreta per quella che consideriamo l’ipoteca principale sul futuro del nostro settore ortofrutticolo, la mancanza di manodopera. Questo argomento sarà al centro dei lavori dell’assemblea di Fruitimprese prevista per il mese prossimo a Roma”.
EFA News - European Food Agency