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CLARA MOSCHINI

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Italia principale mercato di destinazione dei prodotti ittici tunisini

Nei primi mesi del 2026 il nostro Paese ha assorbito il 35% del valore dell'export

Nel settore della pesca si fa sempre più stretto il legame commerciale tra Italia e Tunisia. la conferma arriva dagli ultimi dati dell'Onagri, l'Observatoire National de l'Agriculture, l'organismo tunisino preposto al monitoraggio e all'analisi statistica del settore agricolo: secondo l'istituto, l'Italia consolida il suo primato assoluto come principale mercato di destinazione dei prodotti ittici tunisini, arrivando a coprire oltre un terzo dell'export totale all'inizio del 2026. 

Il nuovo anno si apre con una decisa accelerazione delle spedizioni verso la penisola. Nel solo mese di gennaio 2026, l'Italia ha captato il 35% del valore complessivo delle esportazioni ittiche della Tunisia, distaccando nettamente gli altri partner storici come Spagna (18%) e Algeria (13%). 

Nonostante una flessione dei volumi esportati a livello globale (1.800 tonnellate, -21,7% su base annua), il valore economico ha retto meglio grazie a un significativo balzo dei prezzi medi, saliti del 22% fino a toccare 26,1 dinari al kg (oltre 7,1 euro al chilo). Questa dinamica ha permesso alla bilancia commerciale tunisina di mantenere un saldo positivo di 9,1 milioni di dinari pari a circa 2,7 milioni di euro. 

Il dato di inizio 2026 non è un caso isolato, ma conferma il trend di un 2025 estremamente solido. Lo scorso anno, l'Italia ha importato il 28% dell'export totale tunisino su un valore complessivo annuo di 878 milioni di dinari pari a oltre 257 milioni di euro. A dominare le vendite verso il nostro Paese sono stati soprattutto pesce fresco e refrigerato che rappresenta quasi il 50% del totale esportato dalla Tunisia, oltre a crostacei e prodotti trasformati. 

Il sistema produttivo tunisino continua a guardare all'Italia non solo come mercato di consumo, ma come porta d'ingresso strategica per l'intera Unione Europea. Per la Tunisia, il settore della pesca, insieme a quello olivicolo, rimane una delle poche voci della bilancia commerciale agroalimentare in costante attivo, con un tasso di copertura delle importazioni che nel 2025 ha sfiorato il 148%.

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EFA News - European Food Agency
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