Commodity. Si sgonfia la bolla delle nocciole
Crollano le esportazioni turche, prospettive favorevoli per raccolto 2026
La quotazione della nocciola turca sgusciata 11/13, consegnata in Europa, tra febbraio e marzo ha registrato un calo del 5%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi otto mesi e segnando una flessione del 33% rispetto ai picchi di fine settembre.
Secondo le analisi Areté, questo trend ribassista è riconducibile al rallentamento della domanda, alla riduzione delle dinamiche speculative — in un contesto di offerta rivelatasi meno limitata del previsto — e a prospettive attualmente favorevoli per il raccolto 2026.
Le analisi Areté evidenziano inoltre come i dati dell’Associazione degli esportatori del Mar Nero confermino un ritmo sottotono delle spedizioni turche: tra settembre 2025 e marzo 2026, i volumi esportati sono diminuiti del 47% su base annua, toccando i minimi dalla campagna 2011/12.
Questa evoluzione è inevitabilmente condizionata da un’offerta turca 2025/26 in calo del 27% rispetto alla campagna precedente e sui minimi delle ultime otto stagioni, oltre che caratterizzata da una qualità inferiore alla norma. Tuttavia, il rapporto tra esportazioni cumulate e offerta totale a fine marzo si è attestato al 34%, ben al di sotto della media delle ultime cinque campagne per il periodo (48%), confermando la debolezza della domanda, frenata dai livelli di prezzo eccezionalmente elevati raggiunti dal prodotto turco.
EFA News - European Food Agency