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CLARA MOSCHINI

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Veneto: finanziamento regionale per filiera barbabietole

Resta aperto il confronto sul futuro produttivo dello zuccherificio di Pontelongo

Un intervento per accompagnare la filiera bieticola veneta in una fase delicata e garantirne la continuità. La Regione, con una delibera approvata oggi su proposta dell’assessore all’agricoltura Dario Bond, stanzia 600mila euro a sostegno dei bieticoltori per la campagna 2026, mentre resta aperto il confronto sul futuro produttivo dello zuccherificio di Pontelongo, attualmente fermo dopo la decisione di Coprob Italia Zuccheri (leggi notizia EFA News).

Il provvedimento introduce un programma di aiuti “de minimis” destinato alle aziende agricole che coltivano barbabietola, con l’obiettivo di sostenere le produzioni e preservare una coltura strategica per l’equilibrio agronomico dei suoli.

Nel dettaglio, il contributo sarà riconosciuto fino a un massimo di 200 euro per ettaro coltivato, con un limite di 50mila euro per azienda nell’arco di tre anni. La dotazione complessiva di 600mila euro potrà essere eventualmente rafforzata in sede di assestamento di bilancio.

L’accesso al sostegno è regolato da criteri tecnici mirati: potranno beneficiarne le aziende che coltivano barbabietola in Veneto, con contratti di fornitura attivi con l’industria saccarifera, utilizzo di sementi certificate, rispetto delle pratiche di diversificazione colturale e mantenimento della coltura fino alla raccolta. Sono escluse le superfici già oggetto di altri finanziamenti europei, per garantire coerenza nell’utilizzo delle risorse. La gestione operativa sarà affidata ad Avepa, con verifiche su superfici, contratti e requisiti previsti.
 
“Si tratta di una misura che ha una valenza sia agricola sia economica", sottolinea l’assessore Bond. "La barbabietola svolge un ruolo importante nella rotazione delle colture e nella qualità dei suoli. Allo stesso tempo, il comparto sta attraversando una fase di riorganizzazione che richiede attenzione e strumenti di accompagnamento”.

In Veneto, le superfici coltivate a barbabietola per il 2026 sono stimate in circa 3.700 ettari, mentre a livello nazionale il comparto ha registrato negli anni una progressiva riduzione, anche in seguito ai cambiamenti del mercato europeo.

“Il nostro obiettivo", prosegue Bond, "è sostenere gli agricoltori e mantenere attiva la base produttiva, elemento essenziale per il futuro della filiera. In un contesto in evoluzione, questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione e un primo passo per consolidare il settore”.

Il comparto saccarifero italiano, oggi fortemente ridimensionato rispetto al passato, resta un ambito strategico per l’agroindustria nazionale. “Siamo consapevoli che servono azioni coordinate anche a livello più ampio – conclude Bond – ma con questo provvedimento la Regione intende dare un contributo concreto per accompagnare il settore in questa fase e creare le condizioni per una sua tenuta nel tempo”.

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EFA News - European Food Agency
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