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CLARA MOSCHINI

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Barilla ospita evento finale del partenariato Pnrr OnFoods

Oltre 350 progetti, più di 1000 risultati scientifici e 150 imprese coinvolte

Si è svolto oggi al Bite – Barilla Innovation & Technology Experience di Barilla, il centro di innovazione del Gruppo, l’evento finale del partenariato Pnrr OnFoods, “Dalla ricerca all’impatto”. Oltre 350 progetti totali attivati in tre anni, più di 1000 risultati scientifici prodotti tra articoli, report e materiali di approfondimento, oltre 150 imprese coinvolte lungo tutta la filiera agroalimentare e circa 20 milioni di euro mobilitati attraverso i Bandi a Cascata: sono alcuni dei numeri che sintetizzano la scala e l’impatto di OnFoods.

Promosso nell’ambito della Missione 4 del Pnrr, il progetto ha riunito università, centri di ricerca e imprese con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per sistemi alimentari più sostenibili, sicuri e orientati alla salute. Accanto alla produzione scientifica, OnFoods ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca attraverso il reclutamento e il coinvolgimento di centinaia di ricercatrici e ricercatori, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e allo sviluppo di competenze interdisciplinari.

L’Università di Parma è stato l’ente proponente del progetto ed è la sede della Fondazione OnFoods, costituita proprio per coordinare le attività dei 26 partner. Anche la sede a Parma non è casuale, ma anzi sottolinea la centralità della città e della sua università nel contesto della formazione, della ricerca e dell’innovazione in ambito alimentare. “Per molti versi OnFoods è stata un’impresa senza precedenti”, commenta il rettore dell’Università degli studi di Parma Paolo Martelli. “Una grande opportunità per dare slancio alla ricerca italiana su alimenti, nutrizione e sostenibilità mettendo a strettissimo contatto, in un gruppo di lavoro molto ampio ed estremamente qualificato, università, istituti di ricerca e aziende leader del settore di tutta Italia. In questi anni abbiamo lavorato insieme, con grande intensità, per affrontare le sfide globali e complesse dei sistemi agroalimentari”.

Senza dimenticare una quota significativa di ricerca di base, uno degli elementi più rilevanti emersi dal progetto riguarda il ripensamento del rapporto tra ricerca e sistema produttivo. OnFoods ha superato una visione lineare del trasferimento tecnologico, costruendo un modello di collaborazione continuo e reciproco, in cui università e imprese hanno lavorato in un contesto condiviso, contribuendo insieme alla definizione dei problemi, allo sviluppo delle soluzioni e alla loro validazione in contesti reali.

Le imprese coinvolte – dalle grandi aziende alle Pmi – non sono state soltanto destinatarie dei risultati, ma hanno partecipato attivamente alle attività del partenariato, mettendo a disposizione competenze, impianti e casi d’uso, e contribuendo a orientare le traiettorie della ricerca. Questo approccio ha reso più continuo il passaggio dalla conoscenza scientifica alla sperimentazione industriale, creando condizioni più favorevoli allo sviluppo di soluzioni applicabili e scalabili.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali e con una sessione dedicata agli esiti più rilevanti del progetto, con gli interventi di Daniele Del Rio, presidente della Fondazione OnFoods, Patrizia Riso, coordinatrice del comitato scientifico, Claudia Favari, ricercatrice, e Fabrizio Cobis del ministero dell’Università e della Ricerca.“In questi anni abbiamo lavorato per costruire un modello diverso, in cui ricerca e applicazione si sviluppano insieme, dentro gli stessi processi. Il risultato più importante è aver reso più continuo e naturale il passaggio tra conoscenza e sperimentazione, creando le condizioni perché l’innovazione sia realmente applicabile e duratura”, ha dichiarato Del Rio.

“L’esperienza in OnFoods conferma la centralità di un dialogo strutturato tra ricerca scientifica e applicazione industriale. Come Gruppo, abbiamo messo a disposizione competenze e infrastrutture, anche attraverso il Bite, un ecosistema di innovazione da oltre 13mila metri quadri tra Innovation Center e impianti pilota, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni scalabili e capaci di generare valore lungo tutta la filiera agroalimentare”, fanno sapere dal Gruppo Barilla.

A seguire, la tavola rotonda “Dalla ricerca all’impresa (e ritorno)” ha riunito rappresentanti del mondo accademico e industriale – tra cui Barilla, De’ Longhi Appliances e Agritech Center – per discutere risultati, criticità e prospettive future della collaborazione tra innovazione scientifica e sistema produttivo.

Ospitato negli spazi del Bite, cuore dell’innovazione Barilla dove nascono e vengono testati i prodotti del futuro del Gruppo, l’evento ha offerto una rappresentazione concreta di un modello di innovazione in cui produzione di conoscenza, contesti industriali e sperimentazione si sviluppano in modo integrato. In questo senso, OnFoods si propone non solo come un progetto concluso, ma come un modello operativo per il futuro, fondato sulla co-produzione di conoscenza, sulla condivisione di infrastrutture e sulla capacità di integrare competenze e prospettive diverse.

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EFA News - European Food Agency
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