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Dazi, Trump ribocciato

La Corte del commercio Usa decreta illegali anche le tariffe al 10% applicate dopo il "no" della Corte Suprema

La questione dei dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump si fa sempre più complicata, eufemismo per non dire che sta diventando grottesca. Dopo la bocciatura della Corte Suprema Usa che, a febbraio, ha rispedito al mittente le tariffe (leggi notizia EFA News) imposte nel cosiddetto (da Trump stesso) Liberation day un anno fa, il 2 aprile 2025 (leggi notizia EFA News) adesso arriva un'altra bocciatura. A decretarla è la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti: il collegio di giudici federali (con 2 voti a 1) ha stabilito che non sono legali neanche i “dazi universali” al 10% imposti da Trump

E se la Corte Suprema ha stabilito l'illegittimità in quanto i dazi erano, secondo Trump, giustificato dall'Ieepa, l'International Emergency Economic Powers Act che, invece, secondo i giudici, non era applicabile nel caso di specie, adesso la Corte del commercio ritiene che Trump abbia fatto un uso improprio di un'altra legge commerciale risalente a decenni fa

La Casa Bianca, lo ricordiamo, il 23 febbraio, ossia pochi giorni dopo la decisione della Suprema Corte, aveva deciso di ripristinare i dazi al 15%, poi ridotti al 10% (leggi notizia EFA News) nonostante il parere dei supremi giudici. La "mossa" era stata giustificata da Trump ricorrendo a una disposizione mai utilizzata prima del Trade Act del 1974, nota come Sezione 122, norma che consente alla Casa Bianca di imporre dazi fino al 15% per un massimo di 150 giorni in risposta a “gravi e consistenti deficit della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti” e a situazioni che presentino “problemi fondamentali nei pagamenti internazionali”. 

Peccato che anche questa volta gli suia andata male, a Trump: i giudici federali, infatti, sono di parere opposti e, anbche in questo caso, hanno eccepito che neppure questa legge può essere applicata a giustificazione delle sue tariffe. 

Al momento, non si registrano particolari prese di posizione da parte di Trump o reazioni ufficiali dalla Casa Bianca che, con ogni probabilità, farà ricorso anche contro questa decisione. 

Possibile che Trump abbia sfogato la rabbia al telefono con la presidente Ue Ursula vod der Leyen, con cui ha avuto un colloquio telefonico nel corso del quale ha concesso all'Unione Europea fino al "250° compleanno" degli Stati Uniti, cioè fino al 4 luglio 2026, per rispettare l'accordo commerciale siglato a Turnberry (leggi notizia EFA News): se non lo farà, le tariffe schizzeranno "immediatamente a livelli ben più elevati".

"Ho avuto un'ottima conversazione telefonica con il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen - ha detto Trump - Abbiamo discusso di molti argomenti, confermando tra l'altro la nostra totale unità nel ritenere che l'Iran non deve mai possedere un'arma nucleare. Attendo pazientemente che l'Ue onori la propria parte dello storico accordo commerciale che abbiamo siglato a Turnberry, in Scozia: il più grande accordo commerciale di sempre".

Fc - 59840

EFA News - European Food Agency
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