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Glp-1 anti obesità, attenzione agli squilibri nutrizionali

Ricerca Robin Health e San Raffaele mostra una "riduzione significativa" dell’apporto proteico in chi li usa

Robin Health, startup healthtech che sviluppa una piattaforma digitale per supportare percorsi di gestione del peso e miglioramento della salute metabolica con un approccio preventivo e data-driven, annuncia la partecipazione a ECO 2026 (European Congress on Obesity), il principale congresso europeo sull’obesità promosso da EASO (European Association for the Study of Obesity), in programma da oggi, 11 maggio, al 15 maggio, a Istanbul.

In occasione del congresso, Robin Health presenterà i risultati di uno studio di Real-World Evidence condotto in collaborazione con l'IRCCS Ospedale San Raffaele e l'Università Vita-Salute San Raffaele. La ricerca analizza l'impatto nutrizionale delle terapie con agonisti del recettore GLP-1 e GLP-1/GIP (come semaglutide e tirzepatide), comunemente definiti “GLP-1”, attraverso l'osservazione dei pazienti nei loro reali contesti di vita quotidiana.

La ricerca, che sarà presentata al congresso il 15 maggio da Valentina Vinelli, direttrice Area nutrizione all'interno del Board Scientifico di Robin Health, evidenzia alcune criticità nutrizionali potenzialmente associate all’uso di questi trattamenti in assenza di un adeguato supporto clinico e nutrizionale. In particolare, i dati mostrano una tendenza a ridurre l’introito alimentare complessivo e a saltare i pasti, con possibili implicazioni sul raggiungimento di un apporto proteico adeguato. 

L’analisi di oltre 5.700 giornate alimentari ha rivelato che il calo ponderale associato all’utilizzo dei farmaci GLP-1 si accompagna a squilibri nutrizionali significativi che richiedono un monitoraggio costante. Lo studio evidenzia infatti che l’88% dei pazienti in terapia scende sotto la soglia proteica minima raccomandata, attestandosi su una media critica di 0,6 g/kg di massa corporea rispetto ai 0,9 g/kg previsti dalle linee guida. 

Quest’ultima cifra va intesa come il requisito minimo essenziale: il reale fabbisogno è dinamico e tende ad aumentare in base alle abitudini personali, ai carichi di allenamento e alle diverse fasi della vita. Questo deficit è aggravato da un’alterazione dei ritmi quotidiani: gli utilizzatori di GLP-1 tendono a saltare i pasti principali con una frequenza doppia rispetto ai non utilizzatori, con punte del 40% per la cena e del 31% per la colazione e il pranzo. 

Sebbene la ripartizione dei macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) non presenti variazioni significative tra i due gruppi, la drastica riduzione dell’apporto calorico totale e la distribuzione irregolare dei pasti durante la giornata espongono i pazienti al rischio di una perdita di massa magra che può raggiungere il 40% del peso totale perso. In questo contesto, assumono grande rilevanza i programmi di gestione del peso che non si limitano alla sola prescrizione farmacologica, ma che integrano monitoraggio digitale e personalizzazione per garantire la qualità nutrizionale del percorso.

“I dati del nostro primo studio offrono evidenze in grado di ridefinire il modo in cui misuriamo e interpretiamo l'obesità nella pratica clinica reale, ed ECO è il palcoscenico ideale per condividere questi risultati con la comunità scientifica internazionale e accelerare un’evoluzione necessaria nell'approccio alla patologia", spiega Giacomo De Lorenzo, ceo & Co-Founder di Robin Health.

"Stiamo parlando - aggiunge Michele Giannotta, cto & Co-Founder - di risultati senza precedenti, che dimostrano concretamente il potenziale della tecnologia nel trasformare l’intero percorso di cura: dalla raccolta dei dati fino al supporto alle decisioni cliniche. Portare queste evidenze a Istanbul significa mostrare come l'integrazione tra AI e medicina possa generare un impatto reale e misurabile sulla vita dei pazienti”.

Lo studio si basa sull’analisi di dati provenienti da utilizzatori dei Robin Health, app che permette di mettere in relazione ogni aspetto del percorso di salute: dall’alimentazione al tracciamento delle terapie farmacologiche (inclusi i GLP-1), fino al peso, all’attività fisica e al monitoraggio di umore e sintomi. 

Grazie all'uso dell'Intelligenza Artificiale, la piattaforma semplifica il log quotidiano, permettendo di registrare i pasti in pochi istanti tramite foto, messaggi vocali, descrizioni testuali o scansione barcode, e incrocia tra loro queste diverse variabili. 

Questo processo trasforma segnali quotidiani in evidenze oggettive e report periodici, fornendo dati di valore e guidando le persone verso una profonda consapevolezza del proprio stile di vita. Tale consapevolezza non si ferma al paziente ma è estesa anche all’esperto di nutrizione, che può sfruttare questi strumenti digitali per monitorare in tempo reale e guidare le scelte alimentari del paziente durante le terapie.

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EFA News - European Food Agency
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