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CLARA MOSCHINI

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Blue Tongue Virus: due Regioni corrono ai ripari

Abruzzo pubblica elenchi per aiuti straordinari, Marche avvia ristori fino a 80% costi

“Questo Avviso rappresenta una risposta concreta alle istanze degli allevatori, duramente colpiti dagli effetti dell’emergenza sanitaria che ha interessato il patrimonio zootecnico regionale. Abbiamo mantenuto gli impegni presi nel Tavolo tecnico regionale con tutti i portatori d’interesse, coprendo tutte le perdite di ovini certificate dalle Autorità sanitarie competenti”.

È quanto dichiara il vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente rendendo nota la pubblicazione sul sito di Regione Abruzzo e di FiRA degli elenchi provvisori delle istanze riguardanti gli aiuti straordinari alle aziende zootecniche colpite nel 2025 dalla diffusione della malattia conosciuta come febbre catarrale ovina, causata dal virus Btv (Blue Tongue Virus).

Espletati tutti i controlli, gli Uffici della Finanziaria regionale abruzzese erogheranno i contributi a ristoro dei capi ovicaprini deceduti a causa della Btv. 

“Un indennizzo reale e significativo", aggiunge Imprudente, "che conferma l’attenzione della Regione Abruzzo verso un settore strategico per l’economia regionale e la salvaguardia delle aree interne. Ringrazio FiRA per la preziosa collaborazione. L'emergenza da Btv", conclude il vicepresidente, "ci lascia un importante insegnamento: occorre costruire una rete zootecnica più forte che non si concentri solo sugli investimenti strutturali, ma anche sulla prevenzione, sanitaria e climatica, perché la pastorizia è presidio del territorio e come tale va valorizzata, sostenuta, incentivata”.

Anche la Regione Marche attiva un importante intervento a sostegno degli allevatori colpiti dall’epidemia di Blue Tongue. L’emergenza, trasmessa da insetti vettori, ha coinvolto 163 allevamenti, oltre 30mila capi ovini e diversi altri ruminanti, confermando la necessità di un’azione regionale sia sul piano del ristoro sia su quello della prevenzione tempestiva.

Saranno disponibili 600mila euro per garantire ristori fino all’80% dei costi sostenuti da tutti gli allevatori che avevano già presentato domanda nell’ambito del bando 2025, dando così una risposta concreta alle aziende ammesse. Accanto a questo, la Regione procederà con l’apertura di una nuova finestra dedicata agli allevatori che, pur avendo subito danni nel corso del 2025, non erano riusciti a presentare richiesta nei termini previsti. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari e permettere anche a queste realtà di accedere alle provvidenze regionali.

"Parliamo di una criticità sanitaria ed economica seria, che ha inciso pesantemente su una filiera importante della zootecnia marchigiana e che richiedeva una risposta concreta. Abbiamo lavorato per rafforzare l’intervento regionale, dando continuità e struttura al sostegno economico e guardando al tempo stesso alla prevenzione", sottolinea il vicepresidente e assessore con delega alla Zootecnia della Regione Marche Enrico Rossi. "Per questo affiancato alle misure di ristoro un’azione mirata di prevenzione. Sarà infatti attivato uno specifico intervento a favore della vaccinazione e dell’utilizzo di strumenti utili a contenere la diffusione dei vettori biologici che trasmettono la malattia”. Per quest’ultima misura è previsto uno stanziamento pari a 130mila euro, destinato a sostenere gli allevatori nella protezione preventiva delle greggi.

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EFA News - European Food Agency
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