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CLARA MOSCHINI

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Intesa Sanpaolo: 30% nuovo credito destinato ad ambiente e sociale

Nel Piano di Impresa 2026-2029 l’impegno verso la sostenibilità

Intesa Sanpaolo rafforza il supporto ai progetti di sostenibilità di imprese e famiglie destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile (‘sustainable lending’), oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei quattro anni del Piano presentato a febbraio dal consigliere delegato e amministratore delegato Carlo Messina. Di queste, circa 87 miliardi sono destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a crediti con impatto sociale. Nel Piano il Gruppo ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.

La transizione green sta ridefinendo equilibri economici, industriali e geopolitici nell’ambito del sistema energetico. Oggi più che mai la sostenibilità non è solo un’esigenza regolamentare ma una leva di competitività per le imprese. Sul fronte della transizione energetica, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili. Il cambiamento climatico è sempre più concreto specialmente in Europa e Italia, con fenomeni estremi in aumento, con l’esigenza di agire rapidamente per mitigarne le conseguenze e per trovare nuove soluzioni di adattamento.

Per questo Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, finanza e mondo delle imprese in un convegno sulle evoluzioni del mercato dell’energia e infrastrutture a livello europeo e sulle possibili soluzioni per affrontare le sfide climatiche in un contesto internazionale complesso.

L’incontro “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, tenutosi oggi a Milano, è stato aperto da Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, e ha visto gli interventi, tra altri, di Enrico Letta, già presidente del Consiglio dei Ministri e oggi presidente dell’Institut Jacques Delors e rettore della IE School of Politics, Economics & Global Affairs di Madrid, e di Enrico Giovannini, già ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili e Direttore scientifico ASviS. Ha chiuso i lavori Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo orienta il suo impegno verso la sostenibilità su diverse direttrici:

- Erogazioni nel primo trimestre 2026: 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio lungo termine per la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi di mutui green (pari al 35% dei nuovi mutui);

- Emissioni proprie CO₂ (Scope 1 + 2): in calo del 6% nel 2025 rispetto al 2024;•    Energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di Gruppo nel primo trimestre 2026: 96%;

- Emissioni finanziate: riduzione del 12% nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025 rispetto al 2024 (-41% rispetto al 2022);

- Social lending: circa 1,4 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria;

- Supporto di istruzione, orientamento e occupabilità: raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative lanciate;

- Confermata nei Dow Jones Best-in-Class Indices, inclusa nella Cdp Climate A List e prima tra le banche del peer group per Sustainalytics.

Ogni anno Intesa Sanpaolo pubblica un set articolato di reportistica volontaria di sostenibilità che rendiconta i risultati Esg nell’arco del Piano d’Impresa in corso in un’ottica di trasparenza nei confronti di tutti gli stakeholder.

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