Trasparenza prezzi. Coop: disponibili a collaborare
Tavolo al Mimit. "Solo la compartecipazione di tutti può tutelare potere d’acquisto"
“Pur in presenza di una congiuntura economica critica che penalizza i redditi e quindi le intenzioni di spesa delle famiglie, dal nostro Osservatorio, che abbiamo attivato fin dall’inizio del conflitto proprio per scongiurare fenomeni speculativi, registriamo al momento una dinamica dei prezzi abbastanza contenuta e comunque legata a differenti fattori concomitanti (e non tutti riconducibili alla questione iraniana)". E' quanto si legge in una nota di Coop.
"Ovviamente se il blocco dei commerci nel golfo Persico dovesse protrarsi nel medio termine", prosegue la nota, "gli effetti si potranno certamente avvertire anche sugli scaffali della grande distribuzione, ma per il bene dei consumatori italiani riteniamo non opportuno alimentare aspettative inflazionistiche che potrebbero incoraggiare comportamenti speculativi e rischiare anche solo per questo di autodeterminarsi".
Questo lo scenario che Coop ha illustrato ai ministri competenti in merito all’incontro Mimit-Masaf e tavolo tecnico sulla trasparenza dei prezzi, "dichiarando al tempo stesso - a fronte della richiesta di avere maggiore informazione sulla composizione dei prezzi - la nostra disponibilità a una collaborazione più intensa con le strutture tecniche di entrambi i Ministeri con lo scopo di aumentare il livello di trasparenza e scongiurare possibili speculazioni dannose per il consumatore finale e per tutti gli attori della filiera".
Tale collaborazione potrà riguardare "un monitoraggio più ampio dell’andamento dei prezzi all’acquisto della grande distribuzione per un ampio paniere di prodotti di filiere fondamentali sia dei prodotti freschi che di quelli confezionati". Apprezzando l’iniziativa del Governo e i "proficui risultati" ottenuti in questi anni dalla collaborazione con la grande distribuzione, Coop ritene che "proprio per rendere più efficace la trasparenza dei mercati, sia oltremodo necessario che il Governo coinvolga in un percorso analogo gli altri interlocutori delle rappresentanze industriali e agricole. Solo la compartecipazione di tutti può portare ad avere una informazione più puntuale sul processo di formazione dei prezzi finali e tutelare al meglio il potere d’acquisto degli italiani”.
EFA News - European Food Agency