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Clessidra tira la lenza: Sapore di mare è sua

Antitrust: l'operazione non ostacola la concorrenza e non comporta posizione dominante

Clessidra con il suo fondo Clessidra Capital Credit sgr, tramite Clessidra Credit Recovery Fund ha ottenuto l'ok dell'Agcm, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, mettendo le mani sul controllo di D.i.mar, società della grande distribuzione a capo della catena di pescherie Sapore di Mare, una delle principali reti di negozi specializzati in pesce surgelato in Italia. Nei propri punti vendita propone oltre 100 specialità di pesce sfuso, movimenta ogni anno 10 mila tonnellate di pesce, 2.000 tonnellate di piatti pronti preparati per un fatturato che supera 80 milioni di euro. 

L'operazione, annunciata a fine marzo scorso (leggi notizia EFA News) ottiene dunque la benedizione dell'Antitrust che, nel suo ultimo Bollettino riporta: "l’Operazione in esame non ostacola, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante". 

Per quato l'authority "delibera di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/199", quello che stabilisce che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, se ritiene che un'operazione di concentrazione notiziata possa limitare la concorrenza, deve avviare l'istruttoria entro 30 giorni l'istruttoria per accertare se l'operazione comporti creazione o rafforzamento di una posizione dominante.

Come riporta il Bollettino dell'antitrust, "l’operazione comunicata consiste nell’acquisizione, da parte di Clessidra, del controllo diretto ed esclusivo di Dimar e si inserisce nel contesto di un piano dirisanamento della Target volto ad assicurarne la continuità aziendale".   

Sotto il profilo merceologico, spiega il Bollettino, in considerazione dell’ambito di operatività di Dima-Sapore di mare, "l’operazione interessa: la vendita di prodotti surgelati al dettaglio; la produzione e la commercializzazione di prodotti surgelati retail; la produzione e la commercializzazione di prodotti surgelati al settore foodservice. Si premette, in generale, che in nessuno dei mercati rilevanti, qualunque sia la definizione data, si verranno a determinare sovrapposizioni orizzontali poiché la società acquirente non risulta svolgere tali attività".

L’operazione, chiarisce l'antitrust, "non appare idonea a produrre distorsioni alla concorrenza in quanto, sotto il profilo orizzontale, non sono presenti sovrapposizioni tra le attività delle parti e, pertanto, comporterà la mera sostituzione di un operatore con un altro". Inoltre, Dimar-Sapore di mare, "qualunque sia la definizione del mercato utilizzata, anche considerando quella relativa ai soli prodotti ittici, risulta attiva sui mercati rilevanti con quote marginali, salvo casi isolati dove, in ogni caso, non si hanno sovrapposizioni con l’acquirente".

Clessidra Capital Credit SGR S.p.A., ricorda l'antitrust, è una società di gestione del risparmio che gestisce attualmente tre fondi di investimento alternativi chiusi e riservati.Clessidra è soggetta al controllo di Clessidra Holding S.p.A., società a capo dell’omonimo Gruppo, a sua volta soggetta al controllo di Italmobiliare S.p.A., società holding di partecipazioni che ha chiuso il 2025 con un fatturato record da 1,7 miliardi di euro e a capo della quale è stato riconfermato pochi giorni fa Carlo Pesenti (leggi notizia EFA News).

D.I.MAR S.r.l. è una società a responsabilità limitata operante nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti surgelati, principalmente ittici. La società rivolge la propria offerta alla clientela finale tramite punti vendita distribuiti sulterritorio nazionale, sotto l’insegna “Sapore di mare”, ed è inoltre attiva sui canali all’ingrosso, dellagrande distribuzione organizzata e Ho.Re.Ca. 

La maggioranza delle partecipazioni nel capitale sociale di Dimar (52,02%) sono detenute da Winch Italia,società di investimento a capitale fisso S.p.A. e Winch International Holdings 3 S.A.(44,52%), fondo comune d'investimento che a sua volta fa capo a Edmond de Rothschild Investment Partners, un colosso mondiale che ha chiuso il 2025 con raccolta netta totale da oltre 10 miliardi di franchi svizzeri (circa 11 miliardi di euro) in rialzo del 5,5% sul 2024: gli asset under management hanno fatto registrare lo scorso anno un nuovo record a 198 miliardi di franchi (oltre 216,2 miliardi di euro). 

Fc - 60017

EFA News - European Food Agency
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