Lavoro: stipendio al primo posto nella scelta del datore
Randstad: Ferrero l'azienda più attrattiva nel settore alimentare
Cresce l’inflazione, il carovita erode il potere di acquisto e lo stipendio torna al centro delle scelte dei lavoratori italiani. Nel 2026 la retribuzione è diventato il fattore più importante nella decisione dell’azienda per cui lavorare, indicata dal 59% degli italiani, superando l’atmosfera di lavoro piacevole (57%) e il work life balance (56%) per tornare in cima alle preferenze dopo 10 anni in cui al primo posto per i lavoratori ci sono stati elementi “soft”.
Ma un basso stipendio oggi è anche la prima causa di dimissioni per gli italiani, indicata dal 44%, seguita dalla mancanza di opportunità di crescita (33%) e dal desiderio di migliorare l’equilibrio vita-lavoro (33%). Con il paradosso che le aziende offrono poco proprio su quel che conta di più: nella valutazione dei datori di lavoro attuali, i risultati sono scarsi proprio in fattori cruciali come lo stipendio e le opportunità di carriera.
In Italia il 22% dei lavoratori ha intenzioni di cambiare lavoro entro i prossimi sei mesi, mentre il 12% lo ha già fatto, in lieve diminuzione rispetto al 2025 (quando erano rispettivamente 23% e 13%), in una tendenza verso una maggiore stabilità. Ma ci sono ampie differenze per età: oltre un quarto dei lavoratori della Generazione Z prevede di lasciare il posto attuale entro sei mesi (26%), rispetto ad appena il 9% dei Baby Boomers.
Sono i risultati dell’Employer Brand Research 2026, l’indagine di Randstad che misura il livello di attrattività percepita delle aziende da parte dei potenziali dipendenti, da cui emerge che Automobili Lamborghini S.p.A. è il datore di lavoro ideale per gli italiani: con il 79,8% di preferenze, ha ritirato oggi il Randstad Employer Brand 2026, collocandosi al primo posto nelle preferenze dei lavoratori.
Otto altre aziende si distinguono nei rispettivi settori: Ferrero è l’azienda più attrattiva come datore di lavoro nel settore dei beni di largo consumo, Gruppo Mondadori nei Media, IEO – Istituto Europeo di Oncologia nella Sanità, Brembo nella componentistica automotive, Leonardo nell’industria aeronautica, Sanofi nel farmaceutico, ABB nell’elettronica, IBM nell’Ict.
Secondo la ricerca, il settore più ambito in cui lavorare per gli italiani è l'industria aeronautica, con il 77% di preferenze, seguito da vicino dall’ICT, con il 75,9%. Poi vengono l'automotive (75,7%), l’elettronica (75,58%), i media (75,55%), la sanità (75,45%), il farmaceutico (75,42%), i beni di largo consumo (75,22%), la componentistica automotive (74,90%) e l’industria metallurgica (74,9%). Ma le differenze ormai sono molto limitate, a indicare un’alta competizione nell'attrazione di talenti tra i datori di lavoro non solo all’interno del proprio settore, ma anche con gli altri.
Il Randstad Employer Brand Research ha coinvolto 171.000 rispondenti e 6.400 aziende in 34 paesi del mondo. In Italia sono state intervistate 7.170 persone, occupate e non occupate, di età compresa tra i 18 e 64 anni, sull’attrattività dei principali 150 datori di lavoro nel mercato, attraverso un sondaggio indipendente condotto dall’Istituto Kantar, che misura il livello di attrattività percepita delle aziende da parte del pubblico generale.
“In Italia la scelta del datore di lavoro ideale è guidata da un mix di fattori strettamente correlati tra loro", afferma Marco Ceresa, Group Ceo di Randstad. "Quest’anno la retribuzione si è affermata come il driver prioritario, certamente influenzato dall'incertezza economica e dall’inflazione, ma seguito da vicino da atmosfera lavorativa, work life balance, sicurezza del posto di lavoro e opportunità di carriera. Gli italiani valutano i potenziali datori di lavoro in modo ‘olistico’, senza limitarsi a un singolo elemento dominante. Tuttavia, nell’analisi emerge che le aziende ottengono risultati ancora migliorabili proprio su alcuni dei fattori più rilevanti. È un segnale chiaro per le organizzazioni: devono esaminare con cura il proprio employer branding per definire strategie più incisive di attraction e retention dei talenti”.
“Il Randstad Employer Brand 2026 conferma il valore di una strategia che mette le persone al centro della crescita aziendale", dichiara Douglas Arrighi Pereira, Chief People, Culture and Organization Officer di Automobili Lamborghini. "In Lamborghini lavoriamo per creare le condizioni affinché ciascuno possa esprimere il proprio potenziale, contribuendo a un’organizzazione agile, motivata e capace di affrontare le sfide del futuro. Sappiamo che questo percorso richiede impegno costante e capacità di evolvere. Essere riconosciuti come datore di lavoro ideale in Italia rafforza la nostra responsabilità nel continuare a operare con coerenza, attenzione alle persone e senso di responsabilità condivisa”.
EFA News - European Food Agency