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CLARA MOSCHINI

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Starbucks pronta a licenziare 300 colletti bianchi

Il piano dell'ad Niccol prevede la chiusura degli uffici ad Atlanta, Burbank, Chicago e Dallas

Starbucks licenzierà 300 dipendenti nei suoi uffici regionali di supporto. Il taglio occupazionale rientra nell'ormai famoso piano "Back to Starbucks" annunciato a gennaio 2025 dall'ad Brian Niccol per tornare a una "crescita duratura e redditizia" (leggi notizia EFA News). L'azienda ha dichiarato che sta consolidando alcuni uffici regionali di supporto negli Stati Uniti, chiudendone alcuni, tra cui quelli di Atlanta, Burbank, Chicago e Dallas. L'azienda di Seattle ha precisato che i licenziamenti non avranno alcun impatto sulle sue caffetterie: dunque, non riguarderanno il personale dei baristi, peraltro da tempo in agitazione per rivendicazioni salariali e  di trattamento (leggi notizia EFA News). 

In una call con gli analisti Starbucks ha affermato di essere impegnata in una revisione delle proprie organizzazioni di supporto internazionali: fuor di metafora, prevede ulteriori tagli al personale al di fuori degli Stati Uniti. Secondo la società di Seattle, queste misure rientrano in un impegno costante per "focalizzare, dare priorità al lavoro, ridurre la complessità e abbassare i costi". 

L'azienda ha dichiarato di prevedere il pagamento di circa 120 milioni di dollari in indennità di fine rapporto ai dipendenti licenziati. Ha inoltre affermato di aver ridotto di 280 milioni di dollari il valore contabile di alcuni immobili, principalmente relativi alle sedi di riserva e torrefazione, nonché di alcune strutture di supporto non legate alla vendita al dettaglio. 

Negli ultimi trimestri, i costi di Starbucks sono aumentati a causa della strategia di rilancio perseguita dall'amministratore delegato Brian Niccol, incentrata sulla gestione dei punti vendita: una strategia che ha comportato ingenti investimenti nell'assunzione di nuovi baristi. 

A inizio maggio i dirigenti hanno celebrato quello che hanno definito un "traguardo importante nel piano di rilancio", con la crescita delle vendite più forte registrata in oltre due anni, sebbene i margini di profitto operativo si siano quasi dimezzati dall'inizio del piano di rilancio alla fine del 2024. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2026 i ricavi netti consolidati sono aumentati del 9% a 9,5 miliardi di dollari: il margine operativo si è attestato al 9,4% (leggi notizia EFA News). 

"Il secondo trimestre ha segnato una svolta nel nostro percorso di rilancio, grazie al piano 'Back to Starbucks' che ha trainato la crescita sia del fatturato che degli utili", ha spiegato Brian Niccol, presidente e amministratore delegato. Un piano di rilancio che è già costato ai lavoratori lacrime e sangue: dall'inizio del piano, infatti, i dipendenti di Starbucks hanno subito diversi cicli di licenziamenti, tra cui quello di 1.100 dipendenti aziendali annunciato nel febbraio dello scorso anno (leggi notizia EFA News).

Ad aprile scorso Starbucks ha annunciato un investimento di 100 milioni di dollari per espandere la propria presenza nel Sud-Est degli Stati Uniti, compresa l'apertura di una nuova sede di supporto a Nashville, nel Tennessee, dove prevede di impiegare 2.000 dipendenti nei prossimi cinque anni. 

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EFA News - European Food Agency
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