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Balsamico Modena: consorzi uniti nella candidatura Unesco

Si punta a un "risultato storico" in grado di riconoscere e tutelare la cultura e i saperi di un territorio

Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop accoglie con grande soddisfazione le parole pronunciate dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp Cesare Mazzetti, nel corso dell’assemblea del 19 maggio, durante la quale è stata ricordata e rilanciata la candidatura Unesco dal titolo “La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia” (leggi notizia EFA News).

Una candidatura che punta a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per un patrimonio fatto non solo di eccellenza produttiva, ma anche di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze tramandate di generazione in generazione e profondo legame con il territorio.

"Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso", dichiara il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop Enrico Corsini, "perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico e il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che lo rendono unico. Si tratta di un progetto che supera le singole realtà e che riguarda l’identità stessa delle nostre comunità, delle nostre famiglie e del nostro territorio".

Sulla stessa linea il Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e Consigliere del Consorzio di Tutela Abtm Maurizio Fini, ideatore e promotore della candidatura già nel 2019. "Ringraziamo il Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp Cesare Mazzetti che ha ripreso e rilanciato la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco per l’arte e il saper fare l’Aceto Balsamico, già ideata e promossa nel 2019. Siamo estremamente contenti che il valore culturale del Balsamico diventi, con la convergenza di tutte le organizzazioni in campo, ovvero Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp e Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste e il Ministero della Cultura, un obiettivo condiviso per conquistare il riconoscimento che merita, così come lo meritano tutti i modenesi e Modena intera".

Per il Consorzio dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il percorso verso il riconoscimento Unesco rappresenta un’occasione importante per raccontare al mondo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia delle famiglie modenesi e reggiane, custodita nelle acetaie domestiche e tramandata attraverso gesti, conoscenze e valori che costituiscono un patrimonio collettivo unico.

L’auspicio condiviso è che il lavoro congiunto delle realtà che rappresentano il mondo del balsamico possa portare a un risultato storico, capace di riconoscere e tutelare non soltanto un prodotto simbolo del territorio, ma soprattutto la cultura e il sapere che ne hanno reso possibile la nascita e la conservazione nel corso dei secoli.

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EFA News - European Food Agency
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