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Cereali: export e import in calo in Italia nel I° bimestre

Valore e volumi in netta diminuzione, secondo le stime Istat

Sulla base dei dati provvisori Istat (leggi notizia EFA News) le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi due mesi del 2026 sono diminuite nelle quantità di 196.000 tonnellate (-4,5%) e nei valori di 168,5 milioni di euro (-11%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La riduzione complessiva dell’import cerealicolo è dovuta soprattutto ai minori arrivi di grano duro (-181.000 tonnellate, pari a -77,8 milioni di euro) ed in misura minore al grano tenero (-21.000 t, pari a -35 milioni di euro), al mais (-11.000 t, -18,3 mio/euro) ed alle farine proteiche vegetali (-48.000 t, pari a -30,5 milioni di euro, di cui -54.000 t di farina di soia). Si registra invece l’incremento delle importazioni orzo (+13.500 t, +9,5%), di riso (+19.000 t, +50,8%, considerato nel complesso tra risone, riso lavorato e semigreggio) e di semi e frutti oleosi (+30.600 t, +7,9%, di cui +22.700 t di semi di soia).

Le esportazioni dall’Italia nei primi due mesi del 2026 diminuiscono nelle quantità di 60.000 tonnellate (-7,1%) e nei valori di 46,2 milioni di euro (-4,7%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La riduzione delle quantità esportate si deve in particolare ai prodotti trasformati (+28.000 tonnellate, pari a -12,8 milioni di euro), al riso (-15.200 t considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e lavorato, pari a -20,2 milioni di euro) ed alla pasta (-6.800 t, pari a -32,4 milioni di euro). Aumentano le vendite all’estero di farina di grano tenero (+3.200 t, pari a+1,6 milioni di euro) e di mangimi a base di cereali (+2.800 t, pari a +4,8 milioni di euro).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi due mesi del 2026 un esborso di valuta pari a 1.368,9 milioni di euro (1.537,4 nel 2025) ed introiti per 944,7 milioni di euro (990,8 nel 2025). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -424,3 milioni di euro, contro -546,6 milioni di euro nel 2025.

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EFA News - European Food Agency
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