Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Conserve Italia alza il sipario sui suoi 50 anni

Presentata Pomposa Smart Factory, stabilimento automatizzato e integrato con il territorio

Cinquant’anni di storia e uno sguardo rivolto con decisione al futuro. Conserve Italia ha scelto lo stabilimento di Pomposa - uno dei più importanti poli europei per la trasformazione del pomodoro - per presentare la conclusione del Piano investimenti 2023-2026 e dare ufficialmente il via alle celebrazioni per il 50° anniversario dalla fondazione del Gruppo, avvenuta il 24 maggio 1976. Un momento simbolico al centro di un evento capace di unire memoria e visione industriale: da un lato il valore della cooperazione che affonda le radici nei territori e nella filiera agricola italiana; dall’altro la trasformazione degli stabilimenti in moderne smart factory, sempre più efficienti, sostenibili e interconnesse. Il Piano investimenti, che nell’ultimo aggiornamento è arrivato a raggiungere 86,9 milioni di euro, ha interessato sette stabilimenti - Pomposa (FE), Ravarino (MO), Barbiano (RA), Massa Lombarda (RA), Alseno (PC), Albinia (GR) e Mesagne (BR) - e la sede di San Lazzaro di Savena (BO), con oltre la metà delle risorse destinate proprio a Pomposa, non a caso ribattezzata “Pomposa smart factory”.

Qui si sono concentrati alcuni degli interventi più rilevanti degli ultimi anni: nuovi evaporatori di ultima generazione per la lavorazione del pomodoro, un sistema intralogistico automatizzato con navette autoguidate, l’ampliamento del magazzino automatico fino a 120mila posti pallet e nuove aree dedicate alla conservazione di legumi e semilavorati. Parallelamente, sono state rinnovate e potenziate le linee produttive con l’introduzione di ulteriori nuove tecnologie per la lavorazione della polpa fine, l’avvio della produzione di legumi monodose sottovuoto e l’installazione di impianti avanzati per migliorare qualità, capacità produttiva e flessibilità industriale. Un insieme di soluzioni che riducono la mobilità interna ed esterna, migliorano l’efficienza produttiva e rafforzano la capacità di valorizzare al massimo la materia prima conferita dai soci, senza mai perdere di vista la sostenibilità ambientale: il Piano ha permesso infatti di ridurre le emissioni annue di CO₂ nell’atmosfera di circa 12.000 tonnellate rispetto agli anni precedenti.

“Avviare le celebrazioni dei 50 anni di Conserve Italia qui a Pomposa significa raccontare ciò che siamo stati e ciò che vogliamo continuare a essere", afferma il presidente Maurizio Gardini. "La nostra forza è una filiera cooperativa che parte dai campi e arriva sulle tavole dei consumatori, creando valore per i produttori e per i territori con la forza dei nostri marchi storici. Gli investimenti realizzati in questi anni in campo tecnologico, ma non solo, vanno proprio in questa direzione: vogliamo innovare per valorizzare la materia prima dei soci e garantire competitività al sistema agroalimentare italiano”.

Il Piano rappresenta una leva fondamentale anche per il percorso di sostenibilità ambientale del Gruppo, con interventi che contribuiscono in modo significativo alla riduzione delle emissioni, al miglioramento dell’efficienza energetica e all’incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili.

Un percorso che si inserisce in un cammino già avviato, che tra il 2019 e il 2024 ha consentito di ridurre l’impatto ambientale di oltre 54.000 tonnellate di CO₂ e che ora si è prefissato nuovi obiettivi, tra cui l’incremento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili fino al 42% del fabbisogno complessivo e la riduzione di ulteriori 39.000 tonnellate di CO₂ entro la fine del 2027, per un totale di 93.500 tonnellate di CO₂ risparmiate in 9 anni.

“Questo Piano è il risultato di una visione condivisa", sottolinea il direttore generale Pier Paolo Rosetti, "che mette insieme la componente agricola all’innovazione industriale. Non si tratta di semplici investimenti tecnologici ma di un modello di sviluppo che punta a rendere la filiera più efficiente e sostenibile. La ‘Pomposa smart factory’ è oggi un esempio concreto di come immaginiamo gli stabilimenti agroindustriali del futuro: interconnessi tra loro, automatizzati e sempre più integrati con il territorio su cui sorgono”.

1/Segue

lml - 60414

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili