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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Conserve Italia 2. Tecnologie per migliorare capacità produttiva

Azienda celebra i suoi 50 anni, puntando su innovazione, sostenibilità e valorizzazione della filiera

Al centro della trasformazione annunciata da Conserve Italia (leggi notizia EFA News) ci sono la digitalizzazione dei processi e l’automazione avanzata, ma anche il profondo rinnovamento delle linee produttive, che stanno ridefinendo l’organizzazione del lavoro e la gestione delle attività industriali. A Pomposa e negli altri stabilimenti del Gruppo sono state introdotte tecnologie di ultima generazione per la lavorazione e il confezionamento, con nuove linee dedicate alla polpa fine, al cubettato e ai legumi sottovuoto, oltre all’ammodernamento delle linee vetro e Pet in linea con le normative europee. Questi interventi consentono di aumentare la capacità produttiva e migliorare le caratteristiche organolettiche dei prodotti, garantendo al contempo maggiore flessibilità nell’adattamento alle richieste del mercato.

“Abbiamo costruito un ecosistema in cui fabbrica e logistica dialogano in tempo reale", spiega il direttore operativo Gabriele Brignani. "L’introduzione di sistemi intralogistici automatizzati, insieme a tecnologie di processo avanzate come gli evaporatori a ricompressione meccanica, ci consente di migliorare efficienza, sicurezza, sostenibilità e controllo delle operazioni, riducendo al contempo consumi ed emissioni oltre a migliorare la qualità dei nostri prodotti. È un passaggio fondamentale verso un modello industriale sempre più data-driven”.

L’evento di Pomposa ha rappresentato anche l’occasione per valorizzare la storia del Gruppo, le cui radici affondano ben prima della nascita ufficiale del 1976. La costituzione di Conserve Italia, avvenuta il 24 maggio 1976, fu infatti il punto di arrivo di un percorso avviato già negli anni Sessanta, quando le cooperative ortofrutticole emiliano-romagnole iniziarono a integrare produzione agricola, trasformazione industriale e commercializzazione per dare maggiore forza alla filiera. Quella scelta - unire le forze per non competere tra loro ma crescere insieme sui mercati - ha rappresentato un passaggio decisivo nella storia dell’agroalimentare italiano. L’idea di creare un consorzio nazionale capace di gestire in modo coordinato produzione, logistica e vendita dei prodotti trasformati rispondeva infatti a esigenze molto concrete: ampliare la gamma, rafforzare i marchi e costruire un’offerta strutturata per la moderna distribuzione.

Da allora, attraverso un percorso fatto di aggregazioni, acquisizioni e sviluppo internazionale, Conserve Italia è diventata una delle principali realtà conserviere europee, mantenendo al centro il modello cooperativo e il legame con i produttori. Oggi, a cinquant’anni di distanza, il Piano investimenti appena concluso segna un passaggio altrettanto significativo: consegna al Gruppo una piattaforma industriale evoluta e sostenibile, pronta ad affrontare le sfide dei prossimi decenni. Un percorso che si intreccia con la storia dei grandi marchi del Gruppo: da Cirio, che quest’anno celebra 170 anni, fino a Yoga, che ha raggiunto gli 80 anni, passando per Jolly Colombani, che di recente ha compiuto 100 anni, Valfrutta e Derby Blue, simboli della capacità di coniugare tradizione e innovazione.

Le celebrazioni del cinquantesimo di Conserve Italia proseguiranno nei prossimi mesi con un programma articolato di iniziative: tra queste, un Open Day previsto a settembre per aprire le porte della Pomposa Smart Factory alla comunità locale e un grande evento celebrativo in programma a fine anno, pensato per condividere questo traguardo con soci, dipendenti, istituzioni e stakeholder. Cinquant’anni dopo la sua nascita, Conserve Italia si conferma così una realtà capace di evolvere senza perdere la propria identità cooperativa, puntando su tecnologia, sostenibilità e valorizzazione della filiera per affrontare le sfide dei mercati globali.

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EFA News - European Food Agency
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