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CLARA MOSCHINI

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Carota siciliana: domanda sostenuta ma rese ridotte

Campagna verso la conclusione, con bilancio commerciale positivo ma difficoltà produttive legate al maltempo

La campagna della carota siciliana si avvia alla conclusione con un bilancio positivo sul piano commerciale, ma segnato da una forte complessità produttiva. Per Colle d’Oro, Op di Ispica (Ragusa) specializzata nella produzione di ortaggi con 17 produttori associati e 1000 ettari tra serre e pieno campo, quella in chiusura è stata una stagione particolare: partita lentamente a causa del maltempo, sostenuta da una domanda europea superiore alla disponibilità di prodotto e poi prolungata oltre il calendario abituale.

A caratterizzare l’annata è stato prima di tutto il quadro europeo. “Quest’anno l'avvio della campagna carote è stato caratterizzato da una mancanza generale di prodotto in Europa, legata alle condizioni meteo sfavorevoli che hanno interessato diversi Paesi produttori, come Spagna e Portogallo", spiega Carmelo Calabrese, responsabile commerciale di Colle d’Oro. "La domanda si è mossa con circa 20-25 giorni di anticipo rispetto al normale, ma nel nostro areale il prodotto non era ancora pronto. Tra gennaio e febbraio abbiamo avuto piogge continue, poca luce e condizioni che hanno rallentato lo sviluppo in campo”.

Le difficoltà agronomiche si sono tradotte in una riduzione significativa delle rese, soprattutto nella prima parte della campagna. Le semine scalari, che normalmente consentono continuità tra un lotto e l’altro, non hanno avuto il consueto allineamento, generando alcune fasi di discontinuità produttiva. “In alcuni momenti, per rispondere alle richieste dei clienti, abbiamo dovuto raccogliere prodotto ancora piccolo", prosegue il manager. "Questo ha inciso molto sulle rese: in certi periodi abbiamo registrato cali anche del 40%. È stata una buona campagna dal punto di vista commerciale, con prezzi complessivamente buoni, ma le rese perse non si recuperano, perché la carota va scavata quando il prodotto è disponibile e nelle condizioni corrette”.

Dopo l’avvio più complesso, la situazione si è progressivamente normalizzata. La campagna del convenzionale, che in Sicilia tende normalmente a chiudersi nei primi giorni di maggio, si è protratta quest’anno di altri 10-15 giorni, sovrapponendosi in parte alle produzioni venete. Ancora più lungo il calendario del biologico, per il quale Colle d’Oro prevede disponibilità per tutto il mese di giugno.

Lo scorso anno Colle d'Oro ha migliorato le sue linee di lavorazione della carota con l'installazione di due selezionatrici ottiche di Newtec, che danno la possibilità di sviluppare più volumi e differenziare l’offerta, velocizzando la lavorazione, incrementando la qualità degli ortaggi commercializzati e rispondendo così alle esigenze dei clienti della distribuzione.

Nelle ultime settimane il mercato ha mostrato un progressivo riequilibrio. L’ingresso di nuove produzioni da Spagna, Portogallo e Nord Italia ha aumentato l’offerta disponibile, riducendo la tensione iniziale sulla domanda. “La domanda è leggermente scesa perché sono entrati altri areali produttivi, anche sul biologico - osserva Calabrese - Resta però il fatto che la prima parte della stagione è stata molto dinamica e ha confermato l’interesse del mercato verso la carota siciliana”.

Tra gli elementi più positivi della campagna c’è l’andamento della Carota Novella di Ispica Igp, prodotto distintivo del territorio e sempre più riconosciuto anche dal consumatore finale. “Con la Carota di Ispica Igp abbiamo lavorato bene e registrato un leggero incremento - sottolinea Calabrese - È un prodotto che di anno in anno cresce, viene apprezzato dai consumatori e questo lo vediamo nelle vendite. La campagna dell’Igp si chiuderà il 15 giugno, come previsto dal disciplinare”.

La carota resta una delle referenze identitarie per Colle d’Oro, con un presidio sia del mercato italiano sia dell’export. I principali sbocchi esteri riguardano Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito, con una componente rilevante legata al biologico. In vista della prossima campagna, l’azienda sta valutando un possibile aumento della produzione, anche in funzione dell’apertura di nuovi mercati.

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EFA News - European Food Agency
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