Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Barilla/2. L’inclusione prende forma ogni giorno

Dalle storie degli stabilimenti di Foggia, Melfi e La Malterie in Francia, alle partnership come PizzAut

4000 tonnellate di prodotti donati e 2 mln euro a sostegno delle comunità in cui Barilla opera.

Il cambiamento climatico e la pressione sulle risorse naturali richiedono un’evoluzione delle pratiche agricole, puntando anche sulla salute del suolo e degli ecosistemi. In questo contesto si inserisce l’impegno di Barilla, che nel 2025 ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250mila tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Ed è da qui che è arrivato a scaffale nel 2025 il biscotto Mulino Bianco Buongrano, il primo prodotto realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard di FoodChain ID.

Dietro quel biscotto c'è un lavoro di anni: rotazioni colturali, minima lavorazione del suolo, fertilizzazione organica e 2000 ettari dedicati ad aree di biodiversità - che fioriscono tra i campi di grano, con un aumento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate insieme all'Università di Bologna. Un progetto nato dal programma “Carta del Mulino”  che coinvolge oggi quasi 2000 agricoltori di grano tenero e ha permesso una riduzione annua delle emissioni di CO₂eq pari a circa 9000 tonnellate , l’equivalente di oltre 2000 voli andata e ritorno da Milano a Los Angeles. 

La presenza di Barilla nelle comunità si esprime anche attraverso progetti che riguardano i siti produttivi del Gruppo e iniziative nelle piazze con attività che vedono il cibo come un punto di connessione tra realtà diverse. Ad esempio, con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de' Pecchi e Monza, reso possibile grazie alla formazione degli chef di Academia Barilla. E gli stessi prodotti Barilla diventano megafono di cause sociali come è successo con attività come Biscotti di Felicità  insieme a Dynamo Camp e Biscotti senza Frontiere, sviluppato con Medici senza Frontiere.

Nel corso del 2025, Barilla ha donato 4000 tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. Ma l’inclusione è anche una pratica quotidiana che vive nei reparti produttivi e nelle conversazioni tra le persone. Ad esempio, due stabilimenti raccontano con esempi concreti: grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato, grazie al modello sviluppato con Vivre et travailler autrement e il supporto di Agefiph, l’ente nazionale francese che finanzia iniziative per l’inclusione delle persone con disabilità.

A raccontare la forza di questo legame è la voce di chi opera quotidianamente sul campo: “Barilla è nostra storica compagna di banco", riferisce Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare, "e anche in un contesto internazionale come Tuttofood, così come durante tutto l’anno, continua a donarci gli alimenti che, consegnati ai nostri volontari, diventano risorsa preziosa per tante famiglie e persone in difficoltà. La ringraziamo, perché sostiene e contribuisce concretamente al nostro impegno nell’aiuto alimentare in Italia”.

L’impegno in sostenibilità si sviluppa in parallelo con quello di business, come confermato dalla pubblicazione delle due rendicontazioni annuali. In un anno segnato da un contesto globale instabile, tra tensioni geopolitiche, nuove dinamiche commerciali e forti oscillazioni dei costi, il Gruppo Barilla, con 30 comprensori produttivi (15 in Italia e 15 all’estero) e 2 milioni di tonnellate di prodotti venduti in 100 Paesi, vede il suo fatturato toccare i 4.837 milioni di euro (+1% al netto dell’effetto cambio). E conferma anche quest’anno il suo impegno in linea con gli obiettivi del Barilla 2030 Sustainability Compass a tracciare la direzione per i prossimi quattro anni.

2/Fine

lml - 60700

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili