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Faridea: semilavorati sostenibili e a "filiera corta"

In esclusiva per EFA News, Claudio Tosano, responsabile commerciale del brand di Agugiaro & Figna Molini

Con un occhio di riguardo per un mercato in costante evoluzione come quello dei semilavorati professionali, Agugiaro & Figna ha lanciato Faridea, nuovo brand dedicato a miscele e ingredienti tecnici per panifici, pasticcerie, laboratori strutturati e ristorazione di livello (leggi notizia EFA News). L'avvio sul mercato di Faridea è stato accompagnato da un investimento di oltre 20 milioni di euro per l'unità produttiva di Collecchio, specializzata proprio nella produzione di semilavorati premium.

Ulteriori dettagli dell'operazione sono stati illustrati a EFA News da Claudio Tosano, responsabile commerciale Faridea di Agugiaro & Figna Molini.

Avete recentemente lanciato il nuovo brand Faridea: qual è, a vostro avviso, il suo elemento di maggiore originalità?

L’originalità di Faridea risiede nel nostro modello di "artigiani industriali" applicato al segmento dei semilavorati. A differenza dei player storici, che spesso operano come miscelatori, acquistando farine terze sul mercato, noi adottiamo un approccio basato sulla padronanza diretta della materia prima. Essere mugnai con sei secoli di storia ci permette di esercitare un controllo totale della filiera: dalla selezione dei grani alla macinazione, fino alla formulazione finale. Questo vantaggio competitivo si traduce in soluzioni a etichetta corta: il fatto di partire da farine tecnicamente eccellenti e calibrate per l'applicazione specifica, ci permette di ridurre la necessità di interventi correttivi.

Come si sta evolvendo il mercato dei semilavorati professionali e come lo state approcciando in questa fase?

Il mercato sta vivendo una trasformazione strutturale dettata soprattutto dalla crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata nei settori Bakery e Pastry a livello globale. In questo scenario, i semilavorati non sono più semplici strumenti di semplificazione, ma sono diventati vere e proprie leve strategiche per garantire la costanza del risultato e la diversificazione dell'offerta.

A quale filiera di farine attinge Faridea? Quali sono le sue caratteristiche qualitative?

Faridea attinge esclusivamente alle farine prodotte nei nostri stabilimenti di Collecchio, Curtarolo e Magione, dove ogni referenza viene calibrata dai nostri centri R&D in funzione della varietà di grano e del profilo proteico necessari per l'uso specifico. La gamma si articola in Miscele Speciali - suddivise nelle famiglie Pane Mix, Dolce Mix e Multi Mix - e Ingredienti Tecnici.

L'investimento per il polo produttivo di Collecchio è strettamente legato al nuovo brand?

Assolutamente sì. L’entrata a pieno regime del nuovo stabilimento di Collecchio è il cuore industriale del progetto Faridea. Si tratta di un investimento di circa 20 milioni di euro per il solo impianto, che ci permette di quadruplicare la capacità produttiva di mix e ingredienti tecnici a partire dal 2026. Questa nuova struttura, tra le più avanzate in Europa per i semilavorati, è stata progettata per offrire la massima flessibilità di formato (da 0,5 kg ai Big Bag) e integra tecnologie di confezionamento all'avanguardia. L'investimento è anche un manifesto della nostra visione di sostenibilità: il nuovo stabilimento è infatti adiacente al Bosco del Molino, un'oasi di 13 ettari che compensa integralmente le emissioni di CO₂ del sito, e utilizza esclusivamente energia da fonti rinnovabili. 

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EFA News - European Food Agency
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