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Sanzioni alla Russia: adesso tocca al commercio ittico

L'Ue impone "restrizioni sostanziali" all'import di pesce: divieto totale sul merluzzo

"Ormai quasi ogni giorno ci svegliamo con lo stesso tipo di notizie. Un altro grave attacco russo contro città ucraine, che prende di mira i civili alla cieca. Ci svegliamo anche con la notizia di droni che violano lo spazio aereo europeo. Alcuni la definiscono un’escalation russa. Io la vedo diversamente. È chiaro e semplice: un fallimento. A quattro anni dall’inizio della sua invasione su vasta scala, la Russia ha chiaramente fallito nel sottomettere l’Ucraina". Con queste premesse il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato oggi il 21" pacchetto di sanzioni UE alla Russia. 

"Ci concentriamo - ha detto von der Leyen - sui settori più colpiti: energia, servizi finanziari e criptovalute, commercio, che per la prima volta include anche la pesca, e vietiamo l’ingresso nell’Unione europea agli ex combattenti russi".

Per quanto riguarda il commercio, von der Leyen spiega: "stiamo proponendo nuove restrizioni alle esportazioni di beni e tecnologie utilizzati dall’industria militare russa. Ad esempio, stiamo prendendo di mira un maggior numero di metalli e leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa. Per quanto riguarda i droni, proponiamo nuovi divieti di esportazione relativi, tra l’altro, alle attrezzature di supporto a terra, ai sistemi di disturbo e ai sistemi di lancio". 

"Proponiamo inoltre - aggiunge la presidente UE - nuovi divieti di importazione per una serie di beni del valore di 60 milioni di euro. Ad esempio, ciò riguarda determinati metalli, minerali metallici o parti di automobili. Questo perché vogliamo consolidare la diversificazione dell’Europa rispetto alle importazioni russe. Infine, stiamo affrontando uno degli ultimi settori principali non ancora soggetti a sanzioni: la pesca. Proponiamo restrizioni sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici e un divieto totale su altri, compreso il merluzzo. Inoltre, allineeremo le restrizioni commerciali per la Bielorussia, in modo che non possa fungere da porta secondaria per il commercio russo".

Parallelamente, prosegue von der Leyen "forniamo un sostegno costante al nostro coraggioso vicino, partner e futuro membro dell’Unione europea, l’Ucraina. Ieri abbiamo erogato quasi 3 miliardi di euro a titolo dello Strumento per l’Ucraina. E ancora questo mese effettueremo la prima erogazione nell’ambito del nostro prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Entro la fine del mese, quindi, forniremo all’Ucraina 6 miliardi di euro per l’acquisto di droni e oltre 3 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria. E, naturalmente, seguiranno presto altri versamenti".

Per concludere, von der Leyen sottolinea l'apprezzamento per le sorti e le attività dell'Ucraina con un fervore che sembra foriero di novità riguardo alla (tanto discussa) entrata del Paese nel novero degli Stati membri UE. "Una delle cose che ammiro di più dei nostri amici ucraini - dice von der Leyen - è la loro incrollabile determinazione ad appartenere alla nostra Unione europea. È impressionante. Stanno portando avanti una riforma dopo l’altra mentre le loro città sono sotto attacco. Mentre il cielo sopra di loro è pieno di fumo. Mentre le sirene antiaeree risuonano in tutto il paese. Nonostante tutto questo, stanno compiendo progressi straordinari. Chiaramente, l’Ucraina ha mantenuto la parola data. È quindi giunto il momento che anche noi facciamo la nostra parte. E ora abbiamo l’opportunità storica di farlo. Nei prossimi giorni, avvieremo il primo cluster con l’Ucraina e la Moldavia (legge notizia EFA News). Questo apre sostanzialmente la porta alla fase successiva del processo di adesione: l’avvio formale dei negoziati di adesione. E non c’è bisogno che vi dica che la Commissione è pienamente pronta a sostenere l’Ucraina nel suo percorso verso la nostra Unione europea, dove è il suo posto".

Fc - 60805

EFA News - European Food Agency
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