Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Cara estate, la stangata delle vacanze

Dalle bollette alle strutture ricettive ai ristoranti fino al carrello della spesa di chi non parte: ecco i prezzi in crescita per colpa (anche) del conflitto

L’estate 2026 è alle porte e gli italiani stanno iniziando a fare i conti con le numerose spese che caratterizzano questo periodo. Quali sono le principali voci di spesa che le famiglie dovranno affrontare? Quali quelle destinate a crescere e quelle in calo? 

Secondo il rapporto Facile.it - Consumerismo No Profit, la prima voce finita sotto la lente è quella della bolletta elettrica. Il conflitto in Iran ha causato un aumento del prezzo delle materie prime, a partire dal gas, e anche le tariffe dell’energia elettrica ne hanno risentito; quelle a prezzo bloccate, ad esempio, pur ancora tutto sommato abbastanza accessibili, sono cresciute del 4% rispetto allo scorso anno.

Attenzione, quindi, ai consumi elettrici, che in estate tendono a salire soprattutto se si usa il condizionatore, facendo lievitare anche le bollette. Secondo le stime di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, usato in media 8 ore al giorno per tutta l’estate, ci costa all’anno fino a 146 euro in bolletta. Con un modello più efficiente (Classe A+++) la spesa può scendere fino a 74 euro, ma ancora una volta attenzione a come lo utilizziamo: se troppo, e male, i consumi possono salire anche del 90%.

Vacanze a rate 

Per quanto riguarda le vacanze c’è un fenomeno da registrare in Italia, quello delle vacanze a rate. Nonostante quest’anno, a causa del conflitto in Iran e della paura di possibili cancellazioni nei voli, ci si aspetti un calo di viaggiatori che sceglieranno destinazioni lontane, esotiche e quindi tendenzialmente più costose, non mancano gli italiani scelgono di ricorrere ad un prestito personale per far pesare meno sul budget familiare il costo di una vacanza. 

Secondo le stime di Facile.it, nei primi cinque mesi del 2026 per questa finalità sono stati erogati finanziamenti per un importo totale che arriva a circa 170 milioni di euro, cifra importante, ma in calo rispetto allo scorso anno quando il valore era superiore ai 200 milioni di euro. Chi per poter partire si è rivolto alle società di credito al consumo ha puntato ad ottenere, in media, 5.400 euro da restituire in 50 rate dal valore di 132 euro ciascuna. L’età media dei richiedenti è pari a 39 anni, ma una richiesta su quattro arriva da un under 35. 

Strutture ricettive

Hotel, B&B, case vacanza, residence e agriturismi continuano a registrare prezzi elevati, soprattutto nelle settimane centrali di agosto. Secondo Consumerismo, per una famiglia media una settimana in una casa vacanza o in un B&B può richiedere tra 800 e 1.800 euro, mentre per hotel e strutture di categoria superiore la spesa supera facilmente 2.000-2.500 euro. 

Le destinazioni balneari restano tra le più costose, ma anche montagna, laghi, città d’arte e borghi turistici registrano aumenti medi compresi tra il 5% e il 10% rispetto ai livelli precedenti alle recenti tensioni internazionali, con punte superiori al 15% nelle località più richieste durante l’alta stagione.

Weekend fuori porta: il lusso delle piccole fughe

Anche le vacanze brevi stanno diventando più costose; per una famiglia di tre o quattro persone, un semplice weekend fuori città, secondo le stime di Consumerismo e Facile.it, può facilmente costare tra i 300 e i 600 euro considerando carburante, pedaggi, parcheggi, pasti e attività ricreative. Sommando un pernottamento, la spesa può superare gli 800 euro, soprattutto nelle località turistiche e nei periodi di maggiore affluenza.

Animali domestici: vacanze più care anche per loro

Sempre più italiani convivono con un animale domestico e l’estate porta nuove esigenze organizzative. Portare in vacanza con sé il proprio animale può comportare costi aggiuntivi per trasporto, strutture pet friendly, il pet food, e servizi dedicati, con una spesa che può variare mediamente tra 100 e 400 euro per una settimana di soggiorno. Molte strutture ricettive applicano supplementi per la presenza di animali domestici che possono far aumentare il costo del pernottamento, mediamente, tra il 10% e il 20%, con punte superiori nelle località turistiche più richieste. Chi, invece, sceglie di affidare Fido a pensioni specializzate o pet sitter deve mettere in conto costi compresi tra 15 e 40 euro al giorno per un cane e tra 10 e 25 euro al giorno per un gatto, con una spesa che per due settimane può facilmente superare 300-500 euro.

Le spese estive anche per chi non parte

C’è chi parte e chi resta, ma nell’estate 2026 una certezza accomuna milioni di famiglie italiane: spenderanno di più. Restare in città non significa affatto risparmiare. Tra bollette, figli a casa da scuola, centri estivi, uscite serali, attività ricreative e maggiori consumi domestici, l’estate si trasforma in una vera e propria stagione di spese aggiuntive; Facile.it e Consumerismo stimano che una famiglia con uno o due figli possa sostenere tra i 1.500 e i 3.000 euro di costi extra nel periodo compreso tra giugno e settembre, anche senza mettere in conto vacanze e viaggi. Una cifra che si aggiunge alle normali spese mensili.

Pizza, ristoranti e aperitivi

Mangiare fuori casa continua a rappresentare uno dei principali momenti di socialità dell’estate italiana, che però pesa sempre di più sul budget. Oggi per una famiglia di quattro persone una serata in pizzeria supera facilmente i 60 euro, mentre una cena al ristorante può arrivare ad una cifra compresa tra 120 e 200 euro.

Il carrello della spesa

Se le vacanze possono essere rinviate, la spesa alimentare resta una necessità quotidiana. I dati Istat di maggio 2026 evidenziano un aumento del 2,3% del costo del “carrello della spesa”, ma rispetto a 10 anni fa i rincari sono a doppia cifra: pane e pasta fino al +70% e +90%, latte e uova fino al +80%, carne e pesce fino al +60%, mentre l’olio extravergine d’oliva ha superato il +130%.

Secondo le elaborazioni di Consumerismo, un paniere di prodotti che nel 2016 costava circa 11 euro oggi supera facilmente i 20 euro, con aumenti che incidono sui consumi quotidiani e difficilmente rinviabili.

Il gelato

Nel 2026 il gelato artigianale viene venduto mediamente tra i 20 e i 28 euro al kg, con punte che superano i 30 euro nelle località turistiche, mentre quello confezionato, nei supermercati si attesta intorno ai 5,8 euro al kg. Oggi un semplice cono costa mediamente tra i 3 e i 4 euro, ma nelle località turistiche si superano facilmente i 5 euro. Le stime indicano per quest’anno ulteriori aumenti compresi tra il 3% e il 5%, che si aggiungono al rincaro medio del 9% registrato nel 2025.

Nutraceutica e benessere

Nel nostro dossier entrano quest’anno vitamine, sali minerali, integratori per lo sport e prodotti dedicati al benessere, che stanno diventando una presenza stabile nei consumi estivi degli italiani. Il mercato italiano degli integratori alimentari supera ormai i 5 miliardi di euro l’anno e, secondo le stime, circa sei italiani su dieci fanno ricorso almeno occasionalmente a questi prodotti.

Durante l’estate, periodo in cui il ricorso soprattutto ad alcuni di questi integratori aumenta sensibilmente, una famiglia può arrivare a spendere tra 20 e 80 euro al mese, mentre per chi pratica sport con regolarità la spesa può superare i 100 euro mensili.

Fc - 60841

EFA News - European Food Agency
Simili