Olio d'oliva, Italia protagonista in Giappone
Il Bio Coratina Intini vince il Japan oil olive prize
E' l'Italia a vincere il concorso internazionale JOOP 2026, il Japan Olive Oil Prize, che dal 2013 valuta e premia le migliori produzioni olearie internazionali. Al concorso internazionale per olio extravergine di oliva più prestigioso del Giappone, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ) hanno partecipato 691 marchi provenienti da 28 paesi di tutto il mondo.
Al 1° posto assoluto si è classificato il “Bio Coratina Intini” (Italia), un olio monovarietale biologico ottenuto dalla cultivar Coratina prodotto in Puglia. Al 2° posto, l'Azeite Sabiá Coratina (Brasile) e al 3° posto un altro italiano, il "Monovarietale di Raggia L'Olinda" (Italia). Il Premio speciale è andato invece a “Shonan Early Harvest Blend” (Giappone), un blend ottenuto da diverse cultivar coltivate nella regione di Shonan (Prefettura di Kanagawa) e raccolte precocemente.
Le valutazioni sono state effettuate da assaggiatori internazionali attraverso degustazioni effettuate completamente alla cieca. Grazie a un sistema basato esclusivamente sull’analisi sensoriale, sono stati selezionati gli oli extravergini con il punteggio più alto per ciascun Paese, mettendo in luce le peculiarità e il terroir delle diverse aree di produzione.
La prenuazio e avverra l'8 luglio a Osaka: il concorso "valuta e premia rigorosamente gli oli d'oliva di alta qualità provenienti da tutto il mondo, con l'obiettivo di educare i consumatori e sviluppare il mercato" sottolineano gli irganizzatori. Quest'anno la premiazione del concorso si terrà a Osaka: il pubblico, fa sapere l'organizzazione, "potrà degustare gratuitamente oli extravergini di oliva provenienti da tutto il mondo, tra cui Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Argentina, Croazia, Francia, Tunisia, Turchia e Stati Uniti. Molti di questi oli non sono ancora stati importati sul mercato giapponese": questa del oremio Joop, dunque, "è un'opportunità unica per scoprire alcuni dei migliori oli extravergini di oliva al mondo".
Kazuyo Ichikawa, sommelier dell'olio d'oliva presso il Farm Village Shonan ha affermato: “quando abbiamo iniziato a produrre olio d’oliva a Shonan, eravamo concentrati nel creare un prodotto con aromi intensi e forte piccantezza, simile agli oli europei più apprezzati. Tuttavia, ci siamo resi conto che la cultura gastronomica giapponese è diversa da quella europea. I giapponesi sono abituati a sapori delicati, e percepiscono con grande sensibilità le sfumature di pesce bianco e verdure. Per questo abbiamo deciso di sviluppare un olio capace di valorizzare ingredienti più raffinati e delicati. Questo cambiamento di approccio ha dato i suoi frutti e oggi il nostro marchio è riconosciuto all’estero come una delle espressioni più originali dell’olio giapponese".
EFA News - European Food Agency