Lactalis contro Nutri-Score, il ricorso va alla Corte di giustizia
Etichette nutrizionali sotto i riflettori, richiesto l’annullamento della decisione presa dal governo francese
Il ricorso contro il sistema di etichettatura Nutri-Score, presentato da Lactalis al Consiglio di Stato francese a settembre del 2025 a seguito delle variazioni fatte dal governo francese per la metodologia di calcolo utilizzata per il Nutri-Score, è passato ufficialmente alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Lactalis, gruppo lattiero-caseario di cui fanno parte i marchi Galbani e Parmalat, ha richiesto l’annullamento del decreto poiché sostiene che il nuovo algoritmo non sia conforme al regolamento Ue n. 1169/2011. Le modifiche apportate dalla Francia nel marzo del 2025 riguardo alle regole di calcolo dei punteggi sono state fatte secondo il governo con l’obiettivo di aiutare i consumatori a comprendere meglio il valore nutrizionale dei prodotti attraverso il sistema Nutri-Score, che utilizza un codice cromatico basato su una scala da A a E e che riporta i valori nutrizionali sulla parte anteriore della confezione.
Le modifiche prevedono la classificazione B anziché C per gli oli con un minore contenuto di acidi grassi saturi, come l’olio d’oliva, di colza o di noce. L’acqua, invece, è l’unica bevanda classificata A. Le bevande dolcificate sono passate dalla classificazione B alla classificazione C o E. In questo contesto, i punteggi per latte, bevande aromatizzate e zuccherate, yogurt da bere e bevande a base vegetale, vengono calcolati utilizzando l’algoritmo generale per le bevande.
Nonostante il Nutri-Score rimanga un sistema volontario nei paesi dell’UE che lo hanno adottato, tra cui Francia, Belgio, Spagna, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi, la Francia ha esercitato pressioni sulla Commissione europea affinché il Nutri-Score diventasse obbligatorio in tutti gli Stati membri, con l’ultimo tentativo presentato a novembre.
In una dichiarazione riguardo alla questione, il gruppo lattiero-caseario francese ha affermato: “Lactalis promuove un’alimentazione sana, equilibrata e varia, supportata da informazioni chiare e accessibili che rispecchiano le abitudini dei consumatori.”
Danone, concorrente di Lactalis, si è ritirata dal sistema, sostenendo che vi fosse “una grave incoerenza”, poiché le modifiche hanno collocato le bevande a base di latte e a base vegetale nella stessa categoria delle bibite analcoliche.
EFA News - European Food Agency