Irtop: siete pronti per la Borsa?
Nuovo Quotability Index AI misura il livello di preparazione alla quotazione delle PMI/Allegato
“Siamo orgogliosi di annunciare il lancio dell’AI Quotability Index, un tool proprietario sviluppato da IRTOP che permette alle PMI di misurare il proprio livello di preparazione alla quotazione, combinando parametri quantitativi e qualitativi dell’azienda con le logiche di investimento dei fondi istituzionali, grazie al know-how maturato da IRTOP e alle numerose case history di successo seguite sul mercato EGM”. Lo ha detto Anna Lambiase, ceo di IRTOP Consulting presentando l’indice (di proprietà di IRTOP) che ha come obiettivo quello di aiutare le imprese a comprendere quanto siano pronte per un percorso di IPO, individuando punti di forza e aree di miglioramento
IRTOP ha lanciato l'indice in occasione della presentazione, con Banca Generali, della III edizione dell’Osservatorio ECM AI, lo studio nato per indagare il contesto attuale dell’Intelligenza Artificiale e le peculiarità delle PMI quotate su Euronext Growth Milan e delle startup private, con l’obiettivo di comprendere le caratteristiche del mercato e contribuire a promuovere lo sviluppo del mercato dei capitali e favorire l’incontro tra domanda e offerta di finanza "alternativa".
L’Intelligenza Artificiale si conferma una delle principali direttrici di sviluppo tecnologico e di trasformazione dei modelli di business, consolidando la propria posizione da fenomeno emergente a componente strutturale dell’economia. Nel 2025 il mercato dell’AI in Italia ha raggiunto un valore di circa € 1,8 miliardi, in crescita del 50% rispetto all’anno precedente, con una diffusione crescente nei processi aziendali e nei servizi e un progressivo orientamento verso modelli sempre più automatizzati e data-driven.
La domanda di soluzioni AI risulta concentrata principalmente nelle grandi imprese, che rappresentano oltre il 60% della spesa complessiva, mentre cresce il contributo della Pubblica Amministrazione, sostenuto da investimenti in digitalizzazione e innovazione. Più contenuto, ma in evoluzione, l’impatto sulle PMI, con livelli di adozione ancora prevalentemente sperimentali.
La Generative AI si conferma tra i principali driver di crescita del mercato, rappresentando una quota rilevante del valore complessivo e contribuendo all’espansione delle applicazioni in ambito operativo e decisionale.
A livello globale, l’Artificial Intelligence si conferma il principale driver degli investimenti in Venture Capital, con una quota superiore al 25% degli investimenti complessivi e una crescente concentrazione dei capitali su modelli avanzati, infrastrutture e tecnologie abilitanti. Nel 2025 il mercato VC globale ha registrato una raccolta di circa $480 miliardi, in ripresa rispetto all’anno precedente.
L'AI nelle società quotate
Delle 206 società quotate sul mercato Euronext Growth Milan al 30 aprile 2026, analizzando dettagliatamente i modelli di business sono state individuate 28 società in cui l’Intelligenza Artificiale è presente in modo rilevante. Nello specifico:
- 5 società presentano l’AI nel proprio “core business”, ossia le aziende che offrono in modo prevalente prodotti/servizi basati su tecnologia AI: Creactives Group, Cyberoo, Datrix, Expert.ai, Metriks AI;
- 23 società presentano l’AI nell propria “value proposition”, ossia le aziende che integrano tecnologie di AI all’interno di un’offerta più ampia: Allcore, Circle, Cloudia Research, Digitouch, Doxee, E-Novia, eVISO, Fae Technology, gAIn360, IDNTT, MAPS, Mare Group, Reti, SIAV, Simone, Solid World Group, Sostravel.com, Star 7, Tecma Solutions, Tecno, Vantea Smart, Websolute, Yakkyo;
- sono, invece, escluse le aziende che "just use" l’AI, ossia che impiegano l’AI per migliorare alcuni processi interni, senza trasferire l’innovazione ai propri clienti.
La capitalizzazione
Al 30 aprile 2026, le 28 società AI quotate su EGM presentano una capitalizzazione complessiva pari a € 1,2 miliardi, in crescita rispetto all’analisi dell’anno precedente, che contava 25 emittenti AI per una capitalizzazione aggregata di € 1,1 miliardi.
Le regioni
Le regioni più rappresentate sul mercato EGM per le aziende AI sono: Lombardia che si conferma al primo posto sia per le società AI (11 società, il 39% del totale AI) che per l’intero mercato EGM (70 società al netto delle AI, il 39% del totale), seguita al secondo posto dall’Emilia-Romagna (4 società, pari al 14% del totale AI) e al terzo dalla Campania e Veneto (entrambe con 3 società, pari all’11% del totale AI).
L'AI Index di IRTOP
Nel valutare le performance delle emittenti, l'Ufficio Studi di IRTOP ha creato l’indice “AI Index by IRTOP Consulting”, composto dai 28 titoli azionari delle società AI ponderati per capitalizzazione di mercato, confrontandolo con il FTSE Italia Growth. Fino alla metà del 2023 i due indici hanno mostrato andamenti sostanzialmente allineati, mentre dal 2024 l’AI Index ha avviato una fase di sovraperformance, ampliando progressivamente il divario rispetto al FTSE Italia Growth.
Nel 2024 l’AI Index ha registrato un +22,4% contro il -4,8% del FTSE Italia Growth, evidenziando un crescente interesse degli investitori verso le aziende dell’AI. Nel 2025, nonostante la volatilità iniziale legata a tensioni macroeconomiche e geopolitiche, l’indice ha confermato un trend di crescita superiore e una buona resilienza: +16,6% l’AI Index vs +9,0% del FTSE Italia Growth. Nel 2026 si è osservata una temporanea battuta d’arresto innescata dalle nuove tensioni in Medio Oriente, con una correzione più marcata nel comparto AI rispetto al mercato. Tuttavia, alla data del presente studio l’AI Index ha recuperato rapidamente terreno, tornando sopra i livelli precedenti la fase di correzione: +10,8% l’AI Index vs +4,9% del FTSE Italia Growth.
Il giro d'affari
Sulla base dei bilanci 2025 approvati, le 28 società AI quotate sul mercato EGM hanno generato un giro d’affari complessivo pari a € 1.078 milioni, in crescita del 16,3% rispetto ai € 927 milioni registrati nel 2024. Il mercato EGM, al netto delle società AI, ha invece raggiunto nel 2025 un giro d’affari complessivo pari a €8.064 milioni, in aumento del 7,1% rispetto ai €7.527 milioni dell’anno precedente.
Considerando i dati medi, nel 2025 la società AI su EGM presenta: ricavi pari a €39,9 milioni (€34,3 milioni nel 2024), un EBITDA margin del 14% (15% nel 2024) e una PFN pari a €7,4 milioni (vs €5,3 milioni). La distribuzione per classi di fatturato conferma che la quota prevalente delle società, sia nel sottoinsieme AI sia nel mercato EGM, si colloca nella fascia tra €20 e € 50 milioni (39% per le società AI e 26% per il mercato EGM). Sulla base dei bilanci 2025, le società AI quotate sul mercato EGM occupano complessivamente 6.320 dipendenti, in crescita del 12,1% rispetto ai 5.640 dipendenti occupati dalle medesime società nel 2024
“L’Intelligenza Artificiale - spiega Anna Lambiase, ceo di IRTOP consulting e coordinatore scientifico dell’Osservatorio ECM AI - sta assumendo un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica e industriale, con un impatto trasversale sui modelli di business e sulla competitività delle imprese. Le evidenze dell’Osservatorio ECM AI 2026 confermano questa dinamica: le 28 società quotate su Euronext Growth Milan in cui l’Intelligenza Artificiale è presente in modo rilevante generano ricavi aggregati superiori a 1 miliardo di euro, in crescita del 16,3%, e rappresentano il 14% del mercato".
"La sovraperformance di 6 punti percentuali dell’AI Index su EGM da gennaio 2026 rispetto al mercato Euronext Growth - prosegue Lambiase - indica che l’Italia sta emergendo come uno dei cluster più dinamici per le società AI‑driven in Europa. Il mercato sta già prezzando un ciclo di crescita strutturale del settore: è un momento favorevole per chi vuole costruire posizioni early su PMI ad alto potenziale. L’Osservatorio offre una lettura aggiornata dell’evoluzione dell’ecosistema italiano, evidenziando il crescente interesse degli investitori verso società in grado di integrare innovazione tecnologica e accesso ai mercati dei capitali. In questo contesto, l’AI rappresenta una leva strategica per sostenere la crescita, attrarre investimenti e valorizzare le eccellenze italiane”.
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