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CLARA MOSCHINI

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Intesa Sanpaolo fa la cura del Phosphorus

Prima exit per i fondi Neva dopo l’acquisizione da parte di Dragos della società Usa di IoT

Neva Sgr, società di Venture Capital del Gruppo Intesa Sanpaolo controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, annuncia la prima exit dei fondi Neva II e Neva II Italia, avviati alla fine del 2024, e la conseguente prima distribuzione di capitale ai sottoscrittori.

L’operazione segue l’acquisizione della statunitense Phosphorus da parte di Dragos e rappresenta un primo passaggio di valorizzazione del portafoglio costruito dai due fondi attraverso investimenti in tecnologie innovative in Italia e all’estero.

L’exit consente ai fondi di avviare la distribuzione di capitale agli investitori e rappresenta il primo risultato realizzato per i veicoli lanciati alla fine del 2024.

Phosphorus opera nella sicurezza dell’Extended Internet of Things (xIoT) ed era entrata nel portafoglio dei fondi Neva II e Neva II Italia poco più di un anno fa. La società in sede a Nashville, in Tennessee, negli Stati Uniti, si occupa di xIoT per il settore healthcare, per le biotecnologie ma anche per comparti come retail e hospitality.

Con la distribuzione derivante dall’operazione su Phosphorus, il Fondo Neva II, dedicato agli investimenti globali, ha raggiunto un DPI (Distributions to Paid-In Capital) pari all’11% e stima un TVPI (Total Value to Paid-In Capital) di 1,06x, considerando il valore del portafoglio e gli effetti di oneri, richiami e distribuzioni.

In parallelo, il Fondo Neva II Italia, fondo PIR compliant rivolto a investitori istituzionali come Casse di Previdenza e Fondi Pensione, ha raggiunto un DPI del 7% e stima un TVPI pari a 1x. La struttura del fondo consente di beneficiare anche della quota di investimenti realizzata sul mercato statunitense, sostenendo un percorso di distribuzione dei proventi in attesa della crescita e valorizzazione del mercato italiano.

“Gli indicatori posizionano i fondi Neva II e Neva II Italia ai massimi livelli internazionali rispetto ai benchmark di fondi con maturità simili - spiega Mario Costantini, amministratore delegato e direttore generale di Neva Sgr - Continueremo il percorso intrapreso, selezionando con molta attenzione, in Italia e all’estero, società caratterizzate da tecnologie distintive e da un approccio innovativo, in grado di fornire soluzioni concrete alle sfide del nostro tempo, con particolare attenzione al digitale, alle energie alternative, alle biotecnologie in campo medico e all’aerospazio”.

A questi risultati si aggiungono quelli del Fondo Neva First che, prevede di raggiungere nelle prossime settimane distribuzioni complessive agli investitori pari a €24 milioni, con un DPI dell’11%, sulla base delle operazioni di dismissione già realizzate e siglate

Fc - 61212

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