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I consumatori europei stringono la cinghia

Bce: a maggio ridotte le aspettative di inflazione a breve termine

I consumatori europei a stringono la cinghia. É questo, in parole povere, quanto emerge dall'ultima Indagine della Bce, pubblicata oggi, sulle aspettative dei consumatori e relativa ai dati di maggio 2026. Secondo la banca centrale, a maggio scorso, i consumatori dell'Eurozona hanno ridotto le proprie aspettative di inflazione a breve termine, mantenendole invariate per orizzonti temporali più lunghi. 

Secondo il report, a maggio, il tasso mediano dell'inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è rimasto invariato al 4%. Le aspettative mediane sull'inflazione per i successivi 12 mesi sono diminuite al 3,5%, rispetto al 4% di aprile. Le aspettative di inflazione a tre anni sono rimaste invariate al 2,9% e quelle a cinque anni sono rimaste stabili al 2,4%. 

L'incertezza sulle aspettative di inflazione per i successivi 12 mesi è diminuita, ma è rimasta su un livello più elevato rispetto a prima dell'inizio della guerra in Medio Oriente. Gli intervistati nei quintili di reddito più bassi hanno continuato a segnalare, in media, percezioni e aspettative di inflazione più elevate rispetto a quelli nei quintili di reddito più alti. Gli intervistati più giovani (di età compresa tra 18 e 34 anni) hanno continuato a registrare percezioni e aspettative di inflazione più basse rispetto agli intervistati più anziani (di età compresa tra 35 e 54 anni e tra 55 e 70 anni).

Le aspettative dei consumatori sulla crescita del reddito nominale nei successivi 12 mesi sono aumentate all'1%, rispetto allo 0,8% di aprile. Nel frattempo, la crescita percepita della spesa nominale nei precedenti 12 mesi è salita al 5,4%, rispetto al 5,3% di aprile. La crescita attesa della spesa nominale nei successivi 12 mesi è invece scesa al 3,8%, rispetto al 4,3% di aprile, con gli intervistati appartenenti ai tre quintili di reddito più bassi che si aspettano una crescita della spesa leggermente superiore rispetto a quelli dei due quintili più alti.

Crescita economica e mercato del lavoro

Le aspettative di crescita economica per i prossimi 12 mesi sono salite al -1,7%, rispetto al -2,2% di aprile. Al contrario, le previsioni sul tasso di disoccupazione a 12 mesi sono aumentate all'11,3%, rispetto all'11,2% di aprile. Come già osservato nei mesi precedenti, le famiglie a basso reddito si aspettano il tasso di disoccupazione più elevato a 12 mesi (13,7%), mentre le famiglie a reddito più elevato prevedono il tasso più basso (9,5%). I consumatori continuano ad aspettarsi che il tasso di disoccupazione futuro sia leggermente superiore rispetto a quello attuale percepito (10,7%), suggerendo una prospettiva del mercato del lavoro ampiamente stabile.

Fc - 61289

EFA News - European Food Agency
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