Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Zoppas, confermata la solidità del made in Italy

Export, "ottimo risultato a maggio": Extra-Ue +4,4% in 5 mesi, +6,3% anno su anno

“L’ottimo risultato di maggio (+6,3%) porta l’export Extra-Ue dal 3,9% del primo quadrimestre al +4,4% dei primi 5 mesi, grazie agli energetici e ai metalli preziosi. Flettono a maggio gli Usa, con un -3,6%: bisogna augurarsi che sia solo un segnale momentaneo. Performano destinazioni strategiche del Piano Export del Made in Italy come Mercosur (+21,3%) e Africa (+22,4%)". È  questa la dichiarazione del presidente di ICE, Matteo Zoppas, in riferimento ai dati rilasciati dall'Istat in merito al commercio estero di maggio Extra Ue 2026 e pubblicati pochi giorni fa (leggi notizia EFA News).

"I dati Istat sull’export extra-UE di maggio - prosegue Zoppas - confermano la solidità del Made in Italy sui mercati globali: rispetto a maggio 2025, le esportazioni sono aumentate del 6,3%. Nei primi cinque mesi del 2026 la dinamica complessiva resta positiva e si rafforza, raggiungendo il 4,4% dal 3,9% registrato fino ad aprile, a conferma della capacità di tenuta e di reazione del tessuto produttivo italiano. Il forte incremento delle vendite di prodotti energetici registrato a maggio ha contribuito all'aumento, ma anche al netto di tale componente, la crescita delle esportazioni extra-UE si sarebbe attestata al 4,1%".

La crescita di maggio, secondo Zoppas, "è infatti guidata in modo significativo dai beni intermedi (+22,9%) e dai beni strumentali (+4,8%), segno che la manifattura italiana continua a essere un partner insostituibile nelle catene del valore internazionali. Le performance più brillanti si registrano su mercati strategici come dimostra lo straordinario risultato rispetto a maggio 2025 dei paesi del Mercosur, che mettono a segno un +21,3%, affiancati dall'ottimo momento dall’Africa (+22,4%) e di altri grandi mercati come la Cina (+24,1%) o l’India (+6,3%)"

"Quando la diplomazia della crescita e il sistema-paese si muovono all'unisono, i risultati per le nostre imprese non tardano ad arrivare - aggiunge il presidente Ice - Dall'altro lato, lo scenario internazionale ci impone di mantenere alta l'attenzione su alcuni mercati tradizionali e quadranti geopolitici complessi. Mentre continua la crescita della Svizzera (+57,9% a maggio), registriamo un rallentamento negli Stati Uniti, che segnano un -3,6% dopo il +12,1% di aprile, unito alla flessione di Regno Unito (-3,5%) e Turchia (-23%)".

"Preoccupa in particolare - rimarca Zoppas - il dato del Medio Oriente, che fa registrare un -12,3% ed: accogliamo, ovviamente, con favore ogni segnale e sforzo di pace in quell'area, ma ci vorrà ancora del tempo per recuperare le conseguenze legate all'instabilità economica legata al conflitto e alle tensioni commerciali che ne sono conseguite. Proprio per questo, il ruolo di ICE Agenzia, in stretta sinergia con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con tutto il Governo, resta quello di presidiare i mercati storici e, contemporaneamente, accelerare la diversificazione geografica, accompagnando le nostre aziende con strumenti su misura per affrontare l'attuale volatilità globale. Il traguardo dei 700 miliardi di export complessivo si fa sempre più vicino", conclude Zoppas

Fc - 61306

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili