Economia circolare: nuova normativa UE per bottiglie plastica
Per la prima volta verrà misurato e monitorato il materiale riciclato chimicamente
La Commissione europea ha adottato nuove norme sul riciclo delle bottiglie di plastica monouso per bevande, realizzate principalmente in polietilene tereftalato (bottiglie in Pet). Queste norme stabiliscono, per la prima volta, una metodologia per calcolare, verificare e comunicare il contenuto di materiale riciclato chimicamente. Ciò rientra nel pacchetto sulla plastica che la Commissione ha presentato a dicembre 2026.
Le nuove norme garantiranno la trasparenza nel calcolo del contenuto di materiale riciclato nelle nuove bottiglie in Pet monouso. Ciò è fondamentale per creare condizioni di parità e garantire la sicurezza degli investimenti nel settore del riciclo della plastica. Le nuove norme possono essere applicate a qualsiasi tecnologia di riciclo, comprese quelle chimiche e meccaniche. Ciò aiuterà gli Stati membri a raggiungere l'obiettivo di contenuto riciclato stabilito dalla Direttiva sulla plastica monouso.
Il riciclo meccanico è attualmente il metodo più diffuso per il riciclo della plastica. Viene tipicamente utilizzato per selezionare, pulire, triturare e rimodellare la plastica in nuovi prodotti. Tuttavia, alcuni flussi di rifiuti plastici non possono essere efficacemente riciclati meccanicamente. Ciò include, ad esempio, i rifiuti plastici con residui alimentari, additivi e materiali misti che riducono la riciclabilità. In questi casi, il riciclo chimico può integrare il riciclo meccanico.
A differenza del riciclo meccanico, il riciclo chimico scompone la plastica in molecole più piccole, che possono essere riutilizzate come materie prime per la produzione di nuove plastiche o altri prodotti chimici. Questo metodo contribuisce a reintrodurre una maggiore quantità di rifiuti plastici nell'economia circolare, anche per prodotti che devono soddisfare elevati standard qualitativi, come gli imballaggi a contatto con gli alimenti.
In una prima fase, l'UE considererà come materiale plastico riciclato quello proveniente dall'Unione e dai paesi See, a condizione che la conformità alle normative ambientali dell'UE sia pienamente verificabile. Dal 21 novembre 2027, verrà considerato anche il materiale plastico riciclato proveniente dai paesi Ocse, salvo esclusioni previste dal Regolamento sulle spedizioni di rifiuti. Inoltre, verrà considerato anche il materiale proveniente da paesi non Ocse, a condizione che siano previsti accordi che garantiscano standard equivalenti in materia di tutela della salute umana e dell'ambiente, ad esempio nell'ambito della Direttiva quadro sui rifiuti e del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
EFA News - European Food Agency