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Allergie: nuove linee guida globali su etichette

Fao e Oms accolgono pareri scientifici su rischi legati alla presenza di allergeni

La Commissione del Codex Alimentarius (leggi notizia EFA News) ha approvato oggi l'adozione di nuove linee guida internazionali sull'uso dell'etichettatura precauzionale degli allergeni (Pal), compiendo un passo importante verso una maggiore significatività, fondamento scientifico e uniformità delle diciture "potrebbe contenere" per i consumatori con allergie alimentari in tutto il mondo.

Le allergie alimentari colpiscono circa il 4,3% della popolazione mondiale, con reazioni che vanno da sintomi lievi all'anafilassi potenzialmente letale. Per milioni di consumatori, le diciture precauzionali sugli allergeni possono svolgere un ruolo essenziale nel decidere se un alimento è sicuro da consumare.

Tuttavia, l'uso di etichette come "potrebbe contenere" varia notevolmente tra i diversi prodotti e Paesi e rimane non regolamentato in molte parti del mondo. Di conseguenza, i consumatori si trovano spesso di fronte a informazioni contraddittorie che possono rendere difficile valutare il reale livello di rischio.

Alcuni consumatori evitano inutilmente alimenti che sono sicuri per loro, mentre altri perdono fiducia negli avvertimenti e scelgono di ignorarli. Durante la produzione alimentare, piccole quantità di un allergene possono inavvertitamente finire in un alimento anche quando tale allergene non è presente tra gli ingredienti. Ad esempio, una tavoletta di cioccolato che non contiene frutta a guscio può essere prodotta sulla stessa linea di prodotti che la contengono, consentendo la presenza di tracce di frutta a guscio nonostante le procedure di pulizia. Allo stesso modo, ingredienti come farina, latte in polvere o semi di sesamo possono essere trasferiti involontariamente durante lo stoccaggio, il trasporto o la manipolazione condivisi. In queste situazioni, le diciture precauzionali come "può contenere" aiutano ad avvisare i consumatori di un potenziale rischio residuo.

Le nuove linee guida del Codex mirano a garantire che tali avvertenze vengano utilizzate solo quando il rischio è stato valutato scientificamente e non può essere adeguatamente controllato attraverso buone pratiche di gestione degli allergeni. Le nuove linee guida, adottate come allegato alla Norma generale per l'etichettatura degli alimenti preconfezionati (Cxs 1-1985), stabiliscono un approccio armonizzato, basato sulla scienza e sul rischio, all'uso dell'etichettatura precauzionale degli allergeni. Anziché sostituire le buone pratiche di fabbricazione, tali dichiarazioni dovrebbero essere utilizzate solo dopo che le aziende alimentari abbiano implementato adeguate misure di gestione degli allergeni e condotto una valutazione scientifica del rischio che dimostri la persistenza di un rischio residuo derivante dalla presenza involontaria di allergeni.

Le raccomandazioni si basano su pareri scientifici elaborati attraverso sette consultazioni congiunte di esperti convocate dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Insieme, forniscono ai governi e all'industria alimentare un quadro scientifico comune per valutare i rischi legati agli allergeni e determinare quando è giustificata l'etichettatura precauzionale degli allergeni, favorendo un processo decisionale più coerente e mantenendo al contempo un elevato livello di tutela del consumatore.

Promuovendo un approccio armonizzato all'etichettatura precauzionale degli allergeni, il nuovo testo del Codex mira a migliorare la fiducia dei consumatori, fornendo al contempo maggiore chiarezza ai produttori alimentari e agli enti regolatori. Esso integra gli standard del Codex esistenti in materia di dichiarazione degli allergeni e gestione degli allergeni alimentari, incluso il Codice di condotta sulla gestione degli allergeni alimentari per gli operatori del settore alimentare (Cxc 80-2020).

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EFA News - European Food Agency
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