Commodity. Pomodoro sugli scudi
Secondo Areté il pomodoro da industria viaggia in rialzo del 5,2%
Trend calante per il frumento tenero.
La previsione di produzione italiana di pomodoro da industria per il 2026 è stata rivista a rialzo dal WPTC, da 5,8 a 6,1 Mio t, pari a un incremento del +5,2%; se confermata, risulterebbe superiore del +4% rispetto alla produzione 2025. La revisione riflette l’aumento delle superfici coltivate sia nel Nord sia nel Centro-Sud.
Secondo le elaborazioni Areté, l’espansione delle aree è riconducibile ai prezzi elevati dei trasformati, in un mercato nazionale che riesce a valorizzare il prodotto e a garantire ai produttori un prezzo della materia prima solo in leggero calo rispetto ai record degli anni passati, in controtendenza rispetto agli altri principali Paesi produttori.
Il miglioramento delle attese produttive resta tuttavia condizionato dall’evoluzione climatica delle prossime settimane, dopo le ondate di calore che hanno interessato sia il Nord sia il Centro-Sud e che potrebbero avere ripercussioni su rese e qualità. Nel Nord, in particolare, le temperature elevate e la persistente carenza idrica mantengono elevata l’incertezza sull’effettivo potenziale produttivo della campagna.
FRUMENTO TENERO
Le quotazioni di apertura della campagna di commercializzazione del frumento tenero sono risultate in marcato ribasso (-6% per il frumento n.3 quotato sul listino AGER) rispetto a quelle di chiusura della precedente, dando testimonianza di un raccolto abbondante a livello nazionale. Tale calo avviene in un contesto di mercato del frumento già fortemente a sconto rispetto a quello del mais -a livello italiano ed europeo- e trova una spiegazione nella necessità degli operatori di liberare spazio di stoccaggio in previsione di un raccolto di mais che, a causa delle temperature elevate, avverrà probabilmente con qualche settimana di anticipo rispetto alla norma.
Molto meno evidente è stata la spinta ribassista che ha caratterizzato invece i frumenti di forza (-1%) nazionali, che scontano una disponibilità relativa più limitata ed un'offerta ancora piuttosto scarsa dall'estero.
Nel complesso, le quotazioni europee del frumento tenero stanno scontando la pressione ribassista derivante dal raccolto. Tuttavia, secondo le analisi di Areté, lo sconto che queste hanno sviluppato rispetto ai prezzi del mais è sufficiente per determinare un'accelerazione della domanda nel medio termine, soprattutto per effetto sostituzione nelle formule dei mangimi.
ENERGY
Nel mese di giugno, i prezzi di gas ed energia elettrica hanno registrato dinamiche divergenti. Il prezzo del TTF, riferimento europeo del gas, ha segnato un -5% rispetto a maggio (-1% il PSV, riferimento nazionale), mentre il PUN, riferimento nazionale dell’energia elettrica, ha registrato un +9%, sostenuto dall’ondata di caldo che ha interessato l’Europa nella seconda parte del mese e dal conseguente aumento dei consumi per raffrescamento, riportano gli esperti di Areté.
Gli analisti segnalano come il rientro dei prezzi del gas sia stato favorito dal ridimensionamento del rischio geopolitico in Medio Oriente e dal calo stagionale della domanda. A giugno la domanda implicita di gas UE è risultata in calo del 12,1% rispetto a maggio, ma ancora in aumento del 3,1% su base annua, evidenziando consumi relativamente sostenuti. Intanto, le scorte si confermano fragili: al 30 giugno, gli stoccaggi UE risultavano pieni per circa il 49%, il livello più basso per il periodo dal 2022 e quasi 10 punti percentuali al di sotto dello scorso anno, a fronte di una media degli ultimi 5 anni pari al 64%, spiegano gli esperti.
Sul mercato elettrico, la lieve deflazione del gas è stata più che compensata dall’impatto delle elevate temperature: il PUN ha toccato un picco di 162,7 €/MWh il 24 giugno, sostenuto dalla maggiore domanda nelle ore pomeridiane e serali, quando la produzione fotovoltaica si riduce. L’Italia risulta particolarmente esposta a questo fenomeno, avendo rappresentato nel 2024 il 32,6% dei consumi domestici UE destinati al raffrescamento, Il Paese con la quota più elevata tra gli Stati membri, concludono da Areté.
EFA News - European Food Agency