Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Simest partner strategico delle pmi

Nel 1° sem la società ha sostenuto investimenti per 6 miliardi di euro


Il consiglio di smministrazione di Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, presieduta da Vittorio de Pedys, ha approvato la relazione finanziaria al 30 giugno 2026, illustrata dall’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo

In un contesto internazionale caratterizzato da persistenti elementi di complessità e da una crescente domanda di strumenti a supporto della competitività, Simest, come sottolinea il comunicato ufficiale, "conferma il proprio ruolo di partner strategico delle imprese italiane nei percorsi di crescita sui mercati esteri". Nel primo semestre del 2026 la società ha sostenuto investimenti per circa 6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

Prosegue anche l’ampliamento della platea delle imprese supportate: nei primi sei mesi dell’anno Simest ha servito circa 1.900 imprese, di cui oltre 1.100 nuove aziende, a conferma della capacità di raggiungere un numero crescente di realtà che investono nella crescita internazionale. Circa il 90% dei clienti è rappresentato da piccole e medie imprese. Linee di operatività Il semestre evidenzia una crescita diffusa delle principali attività della Società. 

Il supporto all’export, gestito attraverso il Fondo 295/73 in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), ha raggiunto 4,8 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al primo semestre 2025. 

Significativa la performance della finanza agevolata, gestita attraverso il Fondo 394/81 in convenzione con il Maeci, che ha registrato finanziamenti per circa 1 miliardo di euro, in crescita del 112% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Gli investimenti partecipativi si attestano a circa 108 milioni di euro, in linea con i livelli registrati nel primo semestre 2025.  

Prosegue il rafforzamento della solidità patrimoniale, con un patrimonio netto di circa 340 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato lordo raggiunge circa 10,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al primo semestre 2025, mentre l’utile netto si attesta a circa 7 milioni di euro, con un incremento dell’8%. 

Nell’ambito del Piano Strategico 2025-2027, nel primo semestre sono stati raggiunti importanti risultati: 

  1. progetto “Filiera d’Impatto”: sottoscritti quattro nuovi accordi, a sostegno della crescita e della competitività delle imprese delle filiere produttive. A ciò si affiancano due partnership strategiche con Umana e Orienta per lo sviluppo delle competenze delle PMI appartenenti alla catena di fornitura: sono circa 2000 le PMI coinvolte a partire dall’avvio del progetto “Filiera d’impatto”;
  2. Misura USA: attivato il nuovo strumento che mette a disposizione 200 milioni di euro di finanziamenti agevolati e 100 milioni di euro per interventi di partecipazione nel capitale di controllate statunitensi, a supporto di crescita, consolidamento e nuovi investimenti sul mercato americano; 
  3. Ristori: attivata la misura di ristoro dei danni materiali per le imprese colpite dall’uragano Harry. Con una dotazione di 130 milioni di euro lo strumento si rivolge alle aziende di Calabria, Sardegna e Sicilia per sostenere la ripresa produttiva attraverso contributi a fondo perduto; 
  4. “Energia per la Competitività Internazionale”: con una dotazione di 800 milioni di euro, si tratta di una misura a sostegno delle imprese esportatrici e delle filiere internazionali colpite dall'aumento dei costi energetici e dagli effetti delle tensioni geopolitiche nell'area del Golfo Persico; 
  5. "Investimenti Piano Mattei" nuovo plafond da 150 milioni di euro, strutturato sotto la regia della Farnesina, per sostenere gli investimenti realizzati in Africa attraverso le risorse del Fondo 394/81 - Sezione Venture Capital e Investimenti Partecipativi - a beneficio dello sviluppo in settori strategici nel continente. 

"Continuiamo a lavorare sul fronte delle imprese di filiera che, pur non esportando direttamente, sostengono l’intera competitività del Made in Italy - spiega Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di Simest - L’incremento degli investimenti sostenuti, il forte sviluppo della finanza agevolata e soprattutto l’ingresso di oltre 1.000 nuove imprese confermano che l’ascolto del tessuto produttivo e la velocità di risposta a supporto degli investimenti permettono alle imprese e soprattutto alle PMI di crescere".

Fc - 61969

EFA News - European Food Agency
Simili