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CLARA MOSCHINI

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Granchio blu: Masaf riconosce calamità per il 2025

Accolta la richiesta della Regione Veneto, si procede alla quantificazione dei danni

Il ministero dell’Agricoltura e della pesca ha infatti firmato il decreto che riconosce anche per il 2025 il carattere di eccezionalità della diffusione del granchio blu, accogliendo la richiesta avanzata dalla Regione del Veneto lo scorso febbraio. Il provvedimento apre la strada agli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese colpite.

A darne notizia è una nota dell’assessore regionale alla pesca Dario Bond: “Il Governo ha accolto la richiesta che il Veneto aveva sostenuto con dati e rilievi tecnici. E’ un passaggio decisivo perché consente di attivare finalmente il percorso degli indennizzi per un comparto che da anni combatte contro una calamità senza precedenti. La diffusione del granchio blu continua a mettere in ginocchio la venericoltura e la mitilicoltura venete, con ripercussioni economiche e occupazionali enormi. Di fronte a un’emergenza di queste dimensioni, le istituzioni hanno il dovere di esserci. La Regione ha fatto la propria parte con tempestività, deliberando già a febbraio la richiesta di declaratoria. Oggi arriva la conferma che quella scelta era giusta e necessaria”.

Dopo la firma e la pubblicazione del decreto del Masaf, la Regione del Veneto attiverà attraverso Avepa la procedura per la presentazione delle domande di aiuto. Potranno accedere ai contributi le imprese che dimostreranno una riduzione della produzione nel 2025 pari ad almeno il 30% rispetto alla media del triennio precedente. Raccolte le istanze e quantificato il fabbisogno, sarà la Regione a trasmettere al Ministero la richiesta delle risorse necessarie per finanziare gli indennizzi. “Il nostro compito adesso – prosegue Bond - è fare in modo che le aziende possano presentare rapidamente le domande e che le risorse arrivino nel minor tempo possibile”.

L’impegno della Regione, tuttavia, non si ferma qui. Nei prossimi giorni l’assessore Bond sarà a Roma per incontrare il ministro Francesco Lollobrigida e chiedere un ulteriore intervento straordinario a favore del comparto: “Il granchio blu resta una priorità, ma oggi c'è un'altra emergenza che non può essere ignorata: la moria eccezionale delle vongole di mare nel tratto costiero tra le zero e le 3 miglia. Chiederò al Ministro di chiudere in tempi brevi l’istruttoria sulla richiesta, formulata dalla Regione Veneto a novembre scorso, di riconoscimento della calamità naturale per la grave moria che ha colpito i popolamenti di vongola di mare, oltre a un adeguato finanziamento del fondo previsto dal D.lgs 154/2004. Le nostre imprese stanno affrontando una crisi senza precedenti e hanno bisogno di risposte altrettanto straordinarie”.

lml - 62017

EFA News - European Food Agency
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