Fondazione Qualivita: Paolo De Castro nuovo presidente
Rinnovato Comitato Scientifico: ricerca italiana raccoglie sfida globale sulla Dop Economy
La Fondazione Qualivita ha rinnovato per il triennio 2026-2028 il proprio Comitato Scientifico, affidandone la presidenza a Paolo De Castro, economista agrario, già ministro delle Politiche agricole e parlamentare europeo.
Il nuovo Comitato riunisce personalità provenienti dal mondo accademico, dalla ricerca, dalle professioni e dalla gestione dei Consorzi di tutela, mettendo insieme competenze giuridiche, economiche, sociali, ambientali e manageriali. Una composizione multidisciplinare pensata per interpretare in modo organico l’evoluzione delle Indicazioni Geografiche e accompagnare le nuove responsabilità affidate alle filiere Dop e Igp.
Il Comitato Scientifico sarà chiamato a contribuire alla definizione delle principali linee di studio della Fondazione, favorendo un approccio interdisciplinare e una maggiore integrazione tra il sapere accademico e le esperienze sviluppate sul campo dai Consorzi di tutela e dalle imprese delle filiere Dop e Igp.
Tra gli obiettivi strategici rientra la realizzazione dell’“Handbook of Research on Geographical Indications and the Dop economy”, un manuale internazionale destinato al mondo accademico e scientifico. Il progetto intende costruire un nuovo quadro teorico e metodologico per analizzare le Indicazioni Geografiche non soltanto come strumenti di proprietà intellettuale, ma come veri e propri modelli di sviluppo territoriale, organizzazione delle filiere e produzione di valore condiviso.
“Vogliamo rafforzare il dialogo tra la ricerca scientifica, le filiere Dop e Igp e il patrimonio di competenze maturato nel tempo dai Consorzi di tutela", dichiara Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita. “L’Italia rappresenta già un punto di riferimento internazionale nella gestione delle Indicazioni Geografiche e deve consolidare questo ruolo anche sul piano della conoscenza, dell’innovazione e della ricerca. La collaborazione sviluppata negli anni con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e, in particolare, con Ismea, Crea e il mondo universitario può contribuire alla costruzione di una vera diplomazia scientifica delle Indicazioni Geografiche: una rete internazionale fondata sulla condivisione delle conoscenze, sul confronto tra sistemi e sulla cooperazione tra Paesi, capace di rafforzare il modello europeo e la tutela delle IG a livello globale”.
“La pluralità delle personalità e delle competenze presenti nel nuovo Comitato rappresenta un importante valore aggiunto per tutto il sistema delle Dop e Igp”, afferma Paolo De Castro, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita. “La riforma europea e le norme approvate negli ultimi anni costituiscono un punto di partenza per una nuova fase delle Indicazioni Geografiche. In questa transizione il contributo della ricerca sarà fondamentale per comprendere i cambiamenti, valutarne gli effetti e fornire alle istituzioni e alle filiere strumenti adeguati per affrontare le sfide future”.
Tra gli esperti di settore della Fondazione Qualivita, figurano: Anna Lisa Baroni, avvocato esperto di diritto internazionale; Stefano Berni, direttore Consorzio di Tutela Grana Padano Dop; Mario Cichetti, direttore Consorzio del Prosciutto di San Daniele Dop; Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi; Lorenzo D’Archi, Rina Head of Italy Food; Riccardo Deserti, direttore Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano Dop; Stefano Fanti, direttore Consorzio del Prosciutto di Parma Dop; Maria Chiara Ferrarese, direttore Csqa Certificazioni; Antonio Gentile, responsabile sviluppo prodotti, tecnologie e innovazione, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Luca Giavi, direttore Consorzio di Tutela della Doc Prosecco; Gabriele Gorelli, Master of Wine; Sergio Soavi, esperto di Gdo e prodotti tipici; Trifiletti Filippo, esperto Accredia.
Dal mondo accademico provengono: Felice Adinolfi, professore ordinario Università di Bologna; Ferdinando Albisinni, professore emerito Universitas Mercatorum; Fabio Berti, professore ordinario Università degli Studi di Siena; Franco Bochicchio, professore ordinario Università degli Studi di Genova; Enrico Bonetti, professore ordinario Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Massimo Bray, direttore generale Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani; Alessio Cavicchi, professore ordinario Università di Pisa; Alessandra Di Lauro, professoressa ordinaria Università di Pisa; Vladi Finotto, professore associato Università Ca’ Foscari Venezia; Edoardo Fornari, professore ordinario Università Cattolica del Sacro Cuore; Angelo Frascarelli, professore associato Università degli Studi di Perugia; Emanuele Frontoni, professore ordinario Università degli Studi di Macerata; Lucia Guidi, professoressa ordinaria Università di Pisa; Alberto Mattiacci, professore ordinario Sapienza Università di Roma; Christine Mauracher, professoressa ordinaria Università Ca’ Foscari Venezia; Massimo Montanari, professore emerito Università di Bologna; Luigi Mundula, professore associato Università per Stranieri di Perugia; Francesco Pagliacci, professore associato Università degli Studi di Padova; Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario Università degli Studi Roma Tre; Angelo Riccaboni, professore ordinario Università degli Studi di Siena.
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