Veicoli commerciali: va via come il pane l'ecobonus veicoli
Chiusa in poche ore al Mimit la gara per gli incentivi per automezzi nuovi
Il ministero delle Imprese e made in Italy, annuncia "grande partecipazione" alla misura di incentivo, promossa oggi dallo stesso Mimit, per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri a basse emissioni (categorie N1 e N2). Le risorse disponibili, sottolinea la nota del ministero, sono state "rapidamente assorbite dopo l’apertura dello sportello, a conferma del forte interesse suscitato dall’intervento".
Preannunciata alla fine del 2025, la misura ha raccolto in poche ore numerose pratiche predisposte nei mesi precedenti, frutto dell’attesa maturata dal mercato. Oltre la metà dei contributi è stata abbinata alla rottamazione di un veicolo, favorendo lo svecchiamento del parco circolante, con benefici ambientali immediati.
Significativo, inoltre, il dato della distribuzione territoriale del beneficio: pur registrando il Nord il maggior numero di domande, il Mezzogiorno si colloca a breve distanza, a conferma di una partecipazione ampia e diffusa su tutto il territorio nazionale. Positivo, infine, anche l’esito dei primi controlli effettuati dal Dicastero, che non hanno evidenziato fenomeni di accaparramento e confermano l’efficacia della nuova impostazione rispetto alla disciplina precedente.
La misura rientra nel nuovo DPCM Automotive, che programma fino al 2030 risorse per 1 miliardo e 343 milioni di euro a sostegno della filiera, degli investimenti e dell’innovazione.
"L’esaurimento in meno di un’ora degli incentivi per l’acquli commerciali, con i furgoni elettrici protagonisti assoluti della corsa agli ordini, testimonia ancora una volta tutto il potenziale interesse degli italiani per questa tecnologia, ma anche la necessità di una pianificazione più strutturata e programmatica degli strumenti di supporto al mercato". Lo ha detto il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, commentando il boom di richieste per l’Ecobonus lanciato oggi dal Mimit che aveva riservato 16 milioni di euro ai mezzi elettrici e messo a disposizione altri 24 milioni indipendenti dall’alimentazione. Anche di queste ultime risorse, tuttavia, una fetta molto importante è stata impiegata proprio per l’acquisto di veicoli a batteria.
"La pioggia di richieste era attesa - osserva Naso - Il mercato aspettava da oltre un anno e mezzo la disponibilità di questi fondi, e non a caso nel 2025 l’Italia era stato l’unico grande Paese europeo a registrare un rallentamento delle vendite di veicoli commerciali elettrici. Oggi in appena 50 minuti sono stati ordinati molti più veicoli elettrici di quelli immatricolati in tutta la prima metà del 2026".
Alla luce di questo risultato per il segretario generale di Motus-E diventa sempre più urgente "una pianificazione e un effettivo coordinamento delle misure di incentivazione diretta, fiscali, sul prezzo dell'energia e per le infrastrutture di ricarica, che rappresentano un insieme di leve che in questa fase può consentire all'Italia di colmare il gap sull'elettrico rispetto al resto d'Europa".
In quest’ottica, sottolinea Naso, "sarebbe in particolare utile ripristinare ora il fondo del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dedicato alle infrastrutture di ricarica nelle aziende, uno strumento da 90 milioni di euro cruciale per il settore dell'autotrasporto e della logistica". Le risorse, di fatto, non erano state utilizzate in precedenza a causa di requisiti di accesso estremamente stringenti, che ne avevano di fatto impedito l'impiego da parte delle imprese.
"In attesa della prossima tornata di incentivi ai veicoli commerciali del 2027 - conclude Naso - per scongiurare una nuova battuta d’arresto del mercato sarà fondamentale ora il reintegro di fondi annunciato dal ministro Adolfo Urso in occasione dell’ultimo Tavolo Automotive al Mimit, che in virtù dei risultati odierni andrebbero dedicati esclusivamente ai veicoli elettrici".
EFA News - European Food Agency