Agricoltura e botteghe storiche sul tavolo di Regione Liguria
Finestra fino al 23 settembre per 2 bandi da 24,4 milioni
La Regione Liguria apre una seconda finestra temporale per la presentazione delle domande relative a due bandi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027: l'intervento SRE01 "Insediamento giovani agricoltori", con una dotazione di 4.819.000 euro, e l'intervento SRD01 "Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole", con una dotazione di 19.606.000 euro. Il totale a disposizione è di 24.425.000 euro: le nuove domande potranno quindi essere presentate fino alle 12 di mercoledì 23 settembre 2026.
"Abbiamo accolto le richieste avanzate dalle associazioni di categoria per consentire la più ampia partecipazione ai bandi, dando più tempo alle aziende che stanno completando la documentazione necessaria e ai giovani che stanno predisponendo il fascicolo aziendale - spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Piana -Abbiamo scelto una soluzione che consente agli Ispettorati di avviare l’istruttoria delle domande già a partire dal 6 agosto. Si tratta di una scelta tecnica che garantisce maggiore efficienza amministrativa, accelerando le procedure e assicurando il massimo sostegno alle imprese agricole liguri e al ricambio generazionale del comparto".
In consiglio regionale è, inoltre, approdata la questione degli incentivi destinati alle attività economiche e alle botteghe dell’entroterra ligure. I numeri, secondo la maggioranza, dimostrano che Regione Liguria sta mettendo in campo "risorse importanti per sostenere il commercio di prossimità e mantenere vive le attività che rappresentano un presidio fondamentale per le nostre comunità".
«Nel 2025 - spiega Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria (maggioranza in Consiglio regionale) - sono state attivate tre misure specifiche per favorire lo sviluppo e il mantenimento delle attività economiche nei comuni non costieri. La prima, con una dotazione di 4,8 milioni di euro, sostiene l’insediamento di nuove attività attraverso contributi a fondo perduto a fronte di costi sostenuti delle micro imprese del comparto artigianato, commercio e servizio di ristorazione e cooperative di comunità operative in comuni dell’entroterra inferiori a 2500 abitanti: ad oggi sono 17 le nuove attività ammesse al sostegno, per 279.492 euro di risorse concesse, mentre altre due domande risultano ancora in istruttoria".
"La seconda misura - prosegue Campora - con una dotazione di 4,6 milioni di euro, è rivolta alle micro e piccole imprese già esistenti nei comuni dell’entroterra con popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Sono 1.141 le imprese che hanno già ottenuto contributi, per complessivi 3.859.504 euro. Infine, la terza misura, quella dedicata ai piccoli esercizi commerciali dell’entroterra, con una dotazione di 912.060 euro, finanzia interventi per mantenere in vita attività come esercizi di vicinato, attività di somministrazione di alimenti e bevande, edicole, tabaccherie e farmacie. Sono state presentate 150 domande, per un totale di 1.163.008 euro richiesti sulle provincie di Genova, di Imperia, di Savona e della Spezia.
"Apprezziamo il lavoro che è stato portato avanti e anche la presenza fisica che gli assessori assicurano nei piccoli comuni - conclude Campora - È un elemento importante, perché chi vive e lavora nell’entroterra deve sentire concretamente la vicinanza delle istituzioni. Ci auguriamo che questi provvedimenti possano essere rinnovati e replicati, continuando a investire sulle attività dell’entroterra".
EFA News - European Food Agency